Cellulari lenti dopo aggiornamento, nuove legge in Italia vieta obsolescenza programmata

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Cellulari lenti dopo aggiornamento, nuov

Quanto costa l'obsolescenza programmata

In Italia si inizia a discutere dell'indispensabilitÓ di approvare una legge ad hoc, per tutela i consumatori e garantire la sostenibilitÓ ambientale.

La pratica si chiama obsolescenza programmata ed è lo strumento utilizzato dai brand tecnologici per stimolare naturalmente la domanda di prodotti. La tecnica utilizzata è molto semplice: favorire l'invecchiamento precoce dei prodotti, magari con l'installazione di aggiornamenti, per favorirne la sostituzione. Il problema è ben noto negli Stati Uniti e in Francia, come vedremo a breve, e anche in Italia si inizia a discutere dell'indispensabilità di approvare una legge ad hoc, anche nell'ottica di garantire la necessaria sostenibilità ambientale e in riferimento alla pubblica amministrazione.

A tal punto che anche l'Autorità garante per la concorrenza e il mercato ha dato formalmente il suo parere favorevole. E lo ha fatto in via ufficiale nell'audizione alla commissione Industria in Senato del presidente Roberto Rustichelli. In parallelo si moltiplicano gli studi che non solo puntano a dimostrare l'esistenza di questa pratica che qualcuno definisce una vera e propria truffa.

Ma propongono diversi modi per affrontarlo concentrandosi sulle leggi già esistenti. Ad esempio, con la definizione di standard minimi per la riparazione dei prodotti che mostrano segni di obsolescenza programmata così da scongiurare l'acquisto di un prodotto nuovo.

Obsolescenza programmata, cos'è e caso concreto

Nonostante abbia rilasciato quello che considerava un miglioramento, anche il gigante della tecnologia Apple è stato di recente accusato di rallentare i modelli iPhone più vecchi per incoraggiare le persone ad acquistarne di nuovi. Potresti aver sospettato privatamente alcuni altri marchi importanti di fare cose simili e forse hai anche sentito parlare da clienti irati che vogliono presentare azioni legali su questo concetto.

Interessante ricordare la risposta ufficiale di Apple, secondo cui avrebbe utilizzato un algoritmo per limitare lo stress operativo del processore sui cellulari più vecchi per risolvere il problema degli arresti imprevisti. Ma non è evidentemente stata sufficiente la spiegazione della società di Cupertino per evitare le azioni legali dei consumatori furiosi, pronti a dimostrare che i rallentamenti si verificano puntualmente vicino alle date di rilascio dei nuovi iPhone.

Quanto costa l'obsolescenza programmata

C'è anche chi, come il Codacons, ha provocato a quantificare il valore dell'obsolescenza programmata. A detta dell'associazione per la tutela dei diritti dei consumatori, impatterebbe sulle tasche dei consumatori per 100 miliardi di euro all'anno. Il caso Apple ha coinvolto gli utenti negli Stati Uniti, ma anche gli utenti di altre parti del mondo hanno preso confidenza con l'obsolescenza programmata. Basti vedere che la Francia ha recentemente intentato una causa contro le società di stampanti Brother, HP, Epson e Canon.

Il presidente dell'Autorità garante per la concorrenza e il mercato ha pubblicamente suggerito di integrare la disciplina contenuta nel disegno di legge con una specifica norma sugli acquisti della pubblica amministrazione, considerando i danni che l'acquirente pubblico subirebbe per effetto della più veloce necessità di sostituire i beni acquistati.

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