Certificati bianchi concertazione al via e ulteriori

Si spera che con gli ultimi provvedimenti e la concertazione si riesca davvero a risistemare dalle basi il problema dei costi delle bollette della luce e del gas che dipendono tutti dai cosiddetti certificati bianchi

Certificati bianchi concertazione al via

Decreti FER elettriche e Certificati bianchi, al via la concertazione


Al via la concertazione sui certicati bianchi, il vero problema dell'aumento delle bollette della luce e del gas. Cerchiamo di capire che che cosa sono e gli ultimi provedimenti per limitarli

La concertazione sui certificati bianchi

Il provvedimento c'è, ma i contenuti sono ancora da capire fino in fondo. Il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico sui cosiddetti Certificati bianchi è pensato per corregge le norme in vigore ovvero arrestare la crescita dei prezzi del comparto energetico che, alla fine dei giochi, sono scaricati sui consumatori ovvero sugli oneri da pagare con la bolletta. Che il problema esista è dimostrato da un semplice ma incontestabile dato: le quotazioni dei Certificati bianchi - tecnicamente noti come Tee, Titoli di efficienza energetica - sono aumentate del 260% fino a raggiungere la soglia di 1,5 miliardi di euro. Come spiega il Mise, lo scopo dichiarato è di favorire una maggiore offerta di Certificati bianchi. Attualmente ne esistono di quattro tipi per certificare il conseguimento di risparmi di energia primaria attraverso interventi per la riduzione dei consumi finali di energia elettrica, di gas naturale, diversi dall'elettricità e dal gas naturale non realizzati o realizzati nel settore dei trasporti.
Di interessante ci sono due passaggi. Il primo è la previsione di una una maggiore semplificazione e trasparenza del meccanismo. Il secondo è l'introduzione di nuovi strumenti per favorire un riequilibrio del mercato e interventi di completamento delle regole in vigore, tra cui la fissazione del valore massimo per il contributo tariffario. A beneficiarne dovrebbero essere i consumatori con bollette più leggere.

Costi più alti per i consumatori, i certificati bianchi

La questione è questa: i distributori di elettricità e gas più grandi di una certa dimensione sono tenuti a comprare i titoli di efficienza energetica (tee), più comunemente detti certificati bianchi, per evitare interventi di efficientamento nella loro struttura. E il problema è il progressivo aumento del livello medio dei prezzi. Si tratta di un problema tutto loro, esclusivamente tecnico ovvero senza ripercussioni sul consumatore finale? Nient'affatto perché questi certificati bianchi godono di un contributo legato all'andamento dei prezzi che va scaricarsi sulle bollette di luce e gas ed elettricità. In estrema sintesi, più pagano i distributori di elettricità e gas e maggiore è il contributo ovvero più alta sarà la spesa per le famiglie italiane. E le cifre, come messo in luce dell'ultimo dossier del Gestore dei servizi energetici, non sono affatto di poco conto.

Nel giro di un anno, gli oneri per i tee sono raddoppiati (dati Gestore dei servizi energetici) fino a raggiungere la cifra record di quasi 1,4 miliardi di euro e il trend è in costante ascesa. E che qualcosa in questo meccansimo non funziona in maniera corretta sia per il costante aumento dei prezzi e sia perché gli aumenti finiscono per essere scaricati sui consumatori, è dimostrato dalla preoccupazione espressa dal Ministero dello Sviluppo economico, anche se i fatti concreti sono pari a zero. La materia è stata anche oggetto di una interrogazione parlamentare del Movimento 5 Stelle con la richiesta di revisione del meccanismo dei certificati bianchi. Ma non c'è stato alcun seguito, neanche da parte del Ministero dell'Ambiente, l'altro organo coinvolto in questa vicenda.

Gestore dei servizi energetici e certificati bianchi

Il Gestore dei servizi energetici, nell'ambito del meccanismo dei certificati bianchi, è responsabile dell'attività di gestione del processo di valutazione e certificazione dei risparmi relativi ai progetti di efficienza energetica incentivati. In particolare, il Gestore dei Servizi Energetici svolge una funzione di coordinamento e di indirizzo verso Enea e Rse per la gestione delle istruttorie tecniche, oltre ad eseguire direttamente le valutazioni dei progetti ai fini dell'accesso al meccanismo. In seconda battuta esegue i controlli per la verifica della corretta esecuzione tecnica e amministrativa dei progetti che hanno ottenuto i certificati bianchi e sottopone all'approvazione dei ministeri competenti un programma annuale di verifiche.

Quindi comunica i dati relativi ai progetti approvati e ai titoli rilasciati. Infine pubblica la quota parte degli obblighi cui ciascuno dei soggetti deve adempiere, sulla base delle informazioni annualmente comunicate dall'Autorità. Numeri alla mano, da primo gennaio al 31 gennaio di quest'anno, il Gse ha concluso positivamente 190 istruttorie tecniche, di cui 2 progetti a consuntivo, 15 proposte di progetto e programma di misura e 173 richieste di verifica e certificazione dei risparmi, per le quali ha riconosciuto complessivamente 313.855 tee.