Cervelli ibernati, vivere per sempre. Nuova azienda con sistema innovativo rilancia. Video

La delicatezza del compito è estrema anche perché, non dimentichiamolo, stiamo parlando dell'organo più delicato e più sconosciuto del corpo umano.

Cervelli ibernati, vivere per sempre. Nu

Tornare in vita conservando il cervello


Come vivere per sempre? Con l'ibernazione del cervello. Non mancano i punti non chiari, ma c'è un rilancio da una nuova startup che promette di farlo in modo nuovo.
 

Il progetto è profetico e sotto molti punti di vista non è poi così differente da quello che si vede nelle più recenti produzioni tra film e serie televisive. Con la semplice differenza che nel caso della società Nectcome, fondata da due ex studenti del Mit di Boston è tutto reale. In estrema sintesi si tratta di promettere la vita eterna facendosi ibernare il cervello. Una sola precisazione indispensabile, anzi due. La prima è che per partecipare al progetto è indispensabile accettare di sottoporsi all'eutanasia ovvero la cosiddetta morte dolce. La seconda è che non si può pensare di morire e rinascere a piacimento perché si tornerà in vita quando le condizioni per riprendere possesso di tutte le informazioni ibernate del nostro cervello e portarle nel cloud saranno possibili.

Tornare in vita conservando il cervello

Il funzionamento dell'operazione è allora estremamente semplice, quanto affascinante e per certi versi inquietante. Si tratta di conservare il nostro cervello, trasformandolo in vetro ghiacciato. Affinché la metamorfosi riesca, senza danneggiare tutte le informazioni contenute, è indispensabile che il processo inizi nell'istante esatto della morte. La delicatezza del compito è estrema anche perché, non dimentichiamolo, stiamo parlando dell'organo più delicato e più sconosciuto del corpo umano. Come spiega la startup, aspettare poche ore in più potrebbe danneggiare irreparabilmente alcune parti del cervello e a quel punto non ci sarebbe nulla da fare e la scommessa sarebbe persa.

Certezza o scommessa?

Già, ma fino a che punto si tratta di una scommessa? A oggi si apprende che Nectcome è in fase di sperimentazione e ha effettuato una prova con il cervello di una donna morta poco prima. Proviamo a immaginare: cosa potrebbe significare addormentarsi adesso e risvegliarsi tra 250 anni? La curiosità è tanta, la voglia di sperimentare un po' meno e così la startup sta cercando di creare interesse permettendo agli iscritti alla lista di attesa di pagare 10.000 dollari da risarcire se il cliente dovesse cambiare idea. Sembra che fino a questo momento 25 persone hanno fatto questa richiesta, tra cui il 32enne Sam Altman, a capo di Y Combinator, convinti che grazie alle nuove tecnologie sia possibile tornare in vita.

Ma attenzione, se qualcuno dovesse pensare di partecipare dovrebbe sapere che non ci sono prove scientifiche certe dell'efficacia dei processi di crioconservazione. E nel caso specifico di Nectome, ci sono ostacoli legali da superare prima di iniziare a ibernare i cervelli del clienti con la nuova tecnica. In ogni caso la startup è al lavoro con una squadra di avvocati per capire se nei paesi in cui l'eutanasia è legale è possibile portare a termine il processo di vetrifixation.