Chi ha creato Bitcoin? Satoshi Nakamoto, tutto quello che c'Ŕ da sapere

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Chi ha creato Bitcoin? Satoshi Nakamoto,

Chi ha creato Bitcoin? Satoshi Nakamoto

Tra le prime ipotesi sull'individuazione dell'identitÓ c'Ŕ stata quella di Craig Steven Wright, che ha pubblicamente di chiarito di essere l'inventore della criptovaluta.

Se c'è un motivo per cui intorno al Bitcoin ci sono paure e incertezze è anche per via del mistero sulle sue origini. O almeno del suo inventore. Perché c'è un nome - Satoshi Nakamoto - ma si tratta evidentemente di uno pseudonimo. Pochissimo sanno chi si cela dietro a questo nome e cognome e le ipotesi circolate negli anni sono state le più fantasiose. Siamo sicuri che, come lascia immaginare la scelta, sia stato un giapponese ad aver creato il Bitcoin. La mentre dietro al White Paper del Bitcoin è di fatto sconosciuta e non è affatto detto che sarà un giorno svelata. Se poi questa incertezza mini nel lungo periodo la credibilità della criptovaluta è tutto da scoprire

Chi c'è dietro a Satoshi Nakamoto

Tra le prime ipotesi sull'individuazione dell'identità di Satoshi Nakamoto c'è stata quella di Craig Steven Wright, docente di informatica e consulente di sicurezza informatica australiano. E lui stesso non ha fatto nulla per dissipare i dubbi. E anzi, ha pure pubblicamente affermato di essere Satoshi Nakamoto, firmando il messaggio con la chiave associata alla prima transazione del Bitcoin. Altro indiziato è Nick Szabo, esperto di crittografia e decentralizzazione delle criptovalute. A spingere verso questa direzione c'è la creazione del Bit Gold, ma è stato lui stesso a tirarsi fuori dalle indiscrezioni. Ecco poi gli esperti Dorian Nakamoto e Hal Finney, altre menti molto abili nella crittografia. E se Satoshi Nakamoto fosse un'organizzazione più complessa?

Bitcoin: cosa c'è di importante da sapere

Blockchain è la tecnologia alla base dei Bitcoin e delle cosiddette criptovalute. I computer connessi alla rete della moneta virtuale registrano ogni generazione di nuovi Bitcoin e ogni passaggio di proprietà di un Bitcoin su blockchain, registro pubblico e condiviso tra tutti gli utenti della rete che verifica e autentica quanti sono i Bitcoin e a chi appartengono. Ogni volta che un Bitcoin passa di mano, questo trasferimento viene registrato su blockchain, che significa proprio catena di blocchi, in un nuovo blocco di dati crittografato, che si aggiunge ai blocchi in cui sono incluse le operazioni precedenti e alle quali si lega indissolubilmente.

Oggi i blocchi sono poco meno di 500.000. È impossibile modificarne uno, perché sarebbe incompatibile con tutti quelli precedenti e quelli successivi. Questo registro condiviso è una sorta di banca centrale dei Bitcoin, la massima garanzia dell'esistenza e della titolarità delle monete virtuali. In ogni caso non si tratta di una tecnologia esclusiva dei Bitcoin e delle criptovalute.

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