Coca Cola, nuova bibita alcolica lanciata da un gusto particolare. Ecco come è

A distanza di 132 anni dalla prima bottiglia di Coca Cola, fa la sua comparsa la versione alcolica.

Coca Cola, nuova bibita alcolica lanciat

Annunciata la nuova Coca Cola alcolica

A differenza della classica bevanda che conosciamo tutti, questa nuova variante non sarà per tutte per bocche. Almeno quelle dei bambini dovranno tenersi alla larga perché la Coca Cola alcolica è solo per i grandi. Si tratta della rottura di un tradizionale schema che ha visto la società statunitense convinta sostenitrici dell'indispensabilità di creare una bibita universale.

Ma i tempi cambiano ed ecco che proprio oggi, a distanza di 132 anni dalla prima bottiglia di Coca Cola, fa la sua comparsa la versione alcolica. Il mercato scelto per questa sperimentazione è quello giapponese. Più esattamente, in questa speciale release è presente un distillato di riso allungato con acqua frizzante al gusto limone.

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Tutto molto leggero, insomma, in linea con le bibite aromatizzate alla frutta e a basso contenuto di alcool molto consumate nel paese nipponico. Resta da scoprire se da Tokyo farà il balzo anche in Europa, Italia inclusa. Coca Cola è già un punto fermo dei carrelli di molte persone, anche in Italia. Non solo, ma questa bevanda viene utilizzata sempre più spesso e volentieri come componenti di cocktail alcolici a base di rum o whiskey. Qualcuno osa e utilizza perfino il vino rosso per arricchire il sapore della Coca Cola con risultati discutibili.

Il punto è che tutte queste soluzioni implicano la miscelazione. Ma presto potremmo essere in grado di saltare questo passaggio perché Coca-Cola ha in programma di testare una bevanda alcolica. Ci ha pensato il presidente della business unit giapponese di Coca Cola a confermare la sperimentazione di un prodotto conosciuto in Giappone come Chu-Hi. Si tratta di una bevanda in scatola che include una componente alcolica. Come spiegato, non si tratta affatto di una bevanda ad altra gradazione, ma di una bevanda distillata composta da shōchū e acqua frizzante.

Arriverà anche in Italia?

Dal punto di vista strategico, una mossa di questo tipo ha senso nel mercato giapponese, ma sarebbe un errore dare per scontato l'esportazione della Coca Cola alcolica nel resto del mondo, Italia compresa. Qui nel Paese nipponico la cultura qui è unica e speciale e tanti prodotti che nasceranno qui rimarranno qui. Vale la pena ricordare che begli anni 70 Coca Cola cercò di lanciare un'altra tendenza in Giappone in fatto di bevande, il caffè pronto da bere, attraverso il suo marchio Georgia.

In ogni caso, un enorme successo in Giappone potrebbe spingere Coca Cola a ripensare i mercati chiave, come gli Stati Uniti, e lanciarsi verso nuove prospettive.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il