Come fare a smaltire rifiuti elettronici. Due modi in vigore nel 2019.

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Come fare a smaltire rifiuti elettronici

Ritiro in negozio piccoli rifiuti elettronici

Possibile la consegna delle apparecchiature elettriche ed elettroniche al servizio di raccolta pubblico, nelle apposite aree comunali o ai rivenditori.

Ci sono due modalità per il ritiro in negozio dei rifiuti elettronici in vigore nel 2019. Ecco come fare.

La prima è il cosiddetto Uno contro Uno che richiede l'acquisto contemporaneo di un’apparecchiatura equivalente a quella lasciata in negozio. La seconda è l'Uno contro Zero che non comporta alcun acquisto, ma il rifiuto deve esibire dimensioni ridotte e coinvolge i soli negozi con superficie di vendita superiore a 400 metri quadrati.

E come svelato dalle cifre di Ecolight, il consorzio nazionale per la gestione dei Raee (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), delle pile e degli accumulatori esausti, sul contributo della distribuzione alla raccolta dei rifiuti, il ritiro in negozio dei rifiuti elettronici vale oltre 20.000 tonnellate.

Ritiro in negozio dei piccoli rifiuti elettronici, regole per il 2019. Come si può fare

L'utente può allora consegnare le apparecchiature elettriche ed elettroniche dismesse al servizio di raccolta pubblico, portarli nelle apposite aree comunali o la restituzione ai rivenditori. Tutti i principali produttori sono attivi nella creazione e gestione di sistemi di raccolta e smaltimento degli apparecchi dismessi.

Il consumatore che richiede il servizio di ritiro usato viene contattato dall'operatore logistico specializzato entro e non oltre i 30 giorni successivi alla data di consegna del nuovo prodotto al fine di concordare la data di ritiro dei Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Come spiegato dagli esperti, i piccoli rifiuti elettronici sono quelli che più facilmente sfuggono ad una corretta catena di raccolta-recupero-riciclo. Se è vero che la raccolta degli R4 ovvero i piccoli elettrodomestici e l'elettronica di consumo, è cresciuta del 43% negli ultimi 5 anni, resta il fatto che solo poco più di un quinto tra cellulari, frullatori e telecomandi rotti segue un corretto iter.

Di conseguenza Le iniziative messe in campo dalla distribuzione sono considerate utili, ma di certo non è qeusta la soluzione che da sola viene ritenuta sufficiente colmare il ritardo di 4 punti percentuali che mancano all'Italia per raggiungere il target europeo di raccolta. Resta il dato di fatto che le prescrizioni normative hanno reso macchinosa la gestione dei Raee.

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