Conto corrente online tariffe in rialzo più tradizionali. Spese aumentate e come risparmiare

Tra le voci passate sotto esame per comprendere la stangata ci sono il canone annuo, il movimento allo sportello, il movimento online, il prelievo contante allo sportello.

Conto corrente online tariffe in rialzo

Pesante stangata sui conti correnti


Aumenti ancora per i conto correnti sia tradizionali che online, e in misura maggiore per questi. Ecco cosa sta succedendo, come si può risparmiare e le migliori offerte.
 

Guai in vista: ancora pochi mesi e arriverà la stangata sui conti correnti. Per via dell'aumento di lunga serie di voci, a iniziare da quelle legate alle commissioni per arrivare al canone delle carte di credito, i costi di gestione aumenteranno del 60%. Da gennaio inizierà così il periodo nero e le alternative sono poche o nulle perché coinvolgeranno quasi tutte le banche, incluse quelle online, anche se in questo caso l'impatto per le tasche sarà comunque più basso. Ma ovunque ci giri ovvero qualunque sia la voce presa in considerazione, dal prelievo allo sportello all'Atm di un altro istituto di credito o ai costi di gestione di una carta di credito, si notano una sfilza di più, anche in doppia cifra. In fin dei conti se da gennaio 2019, la stangata sui conti correnti arriva fino al 60% in più significa che la mano delle banche è stata pesante.

Pesante stangata sui conti correnti

Ad aver scattato la fotografia della situazione e delle intenzioni degli istituti di credito è stato l'osservatorio di SosTariffe.it, che ha passato al setaccio i costi che deve affrontare il titolare di un conto corrente. Le voci passate sotto esame sono state il canone annuo, il movimento allo sportello, il movimento online, il prelievo contante allo sportello, i versamenti di contati e assegni, il costo assegno singolo, i bonifici disposti allo sportello, i bonifici online, il costo singolo per domiciliazione utenza, il canone annuo carta di credito, il canone annuo carta di debito, il prelievo Atm propria banca, il prelievo Atm altra banca, il prelievo Ue e il costo accredito stipendio. La punta massima dei costi riguarda le banche online, con poche filiali sul territorio nazionale.

Nel corso dell'anno i conti correnti delle banche tradizionali sono paradossalmente diventati più convenienti in tanti casi. Solo per fare un esempio, il costo di accredito dello stipendio è stato del abbattuto. Nessuna variazione per il canone annuo di tenuta conto, l'accredito dello stipendio o i movimenti online restano quasi sempre gratuiti. Zero spese per i bonifici online, il prelievo dalla propria banca in un Paese dell'Unione europea e i costi per le domiciliazioni delle utenze domestiche.

Coinvolte le banche online con poche filiali sul territorio

Il canone annuo della carta di debito resta di 2 euro, in media. Come fa notare SosTariffe.it nel suo report, il picco dei costi riguarda le banche online con poche filiali sul territorio nazionale. Se si prendono in considerazione solo queste, la voce che ha subito il maggior aumento è quella relativa ai versamenti di contanti e assegni: mentre a gennaio bastavano 0,55 euro ad operazione, oggi ne occorrono 0,88 euro. Brutte notizie, rileva, anche per chi ha una carta di credito, il cui canone annuo è cresciuto del 5,40%: a gennaio si aggirava intorno ai 12,22 euro annui, mentre ora è a 12,88 euro ogni dodici mesi. Si accennava alle banche online: per loro è lievitato il prezzo dei bonifici allo sportello, da 3,91 a 4,34 euro. A chiudere il cerchio delle brutte notizie, è in salita del 4,84% anche il canone annuo di tenuta conto. Se nove mesi fa era in media di 27,47 euro, adesso è di 28,80 euro.

I conti per risparmiare

Stando a quanto riportano le ultime notizie, i conti attualmente più convenienti che permetterebbero di risparmiare sarebbero quelli offerti dalla Bcc di Roma, dalla Cassa di Bolzano e dalla Cassa di Ravenna, seguiti da quelli offerti dalle popolari di Bari, del Banco Bpm, dell’Ubi, di Bper, della Popolare di Puglia e Basilicata. Bene anche le offerte di Monte dei Paschi e Cariparma.

Particolarmente convenienti sono alcuni conti correnti che, stando ai dati, costerebbero all’anno meno di 100 euro: si tratta del conto corrente CheBanca! che ha un costo di 34 euro ed è il più conveniente seguito dai conti Fideuram, che ha un costo di 52 euro; Banca Generali, che ha un costo di 53 euro; Bcc di Brescia e Sparkasse di Bolzano, che hanno un costo di 59, per arrivare ai conti Bper e Crèdit Agricole, che hanno un costo di 65 euro all’anno. Passando, invece, ai conti correnti online ci sono prodotti a zero spese che non prevedono alcun costo di apertura, gestione e chiusura e sono quelli Banca Sella, Fideuram, Banca Generali, Banco Bpm, Popolare di Bari, Bper, Unipol Banca.