Copertura fibra, tantissimi centri abitati e territori impervi aggiunti aggiornati. Ecco quali ufficiali

A Cefalù arriva la banda ultralarga Tim, ma sono numerose le città che sono coperte in questo periodo o che saranno coperte nel brevissimo anche dalla fibra ottica come OpenFiber. Sono 80 subito e 270 prima di 4 anni più aree disagiate.

Copertura fibra, tantissimi centri abita

Cefalù più “smart” con la fibra di TIM


Centinaia di Comuni e città, ma anche zone impervie e disagiate difficili da raggiungere sono in fase di collegamento o sono già state raggiunte attraverso i nuovi recentissimi accordi già ufficiali e firmati con soldi stanziati. Per verificare la fibra di Tim o la banda larga ultraveloce della stessa Tim, vodafone, Fasteweb, Wind e di tutti gli altri operatori basta leggere sotto negli elenchi ufficiali e utilizzare i link dati.

Sono in fase di copertura numerose città e Comuni ,c ompresi piccoli Paesi e zone disagiate in montagna o in campagna con la fibra ottica o adsl super veloce, comunque non servite ancora e dove era difficile portare la fibra ottica e l'adsl. Ecco dove e come è arrivata o sta arrivando e gli strumenti più utili per verificare la copertura con Tim, Fastweb, Fastweb, Wind e tutti gli alri operatori, e soprattutto chi sta portando la fibra come Open Fiber.

Si allarga a vista d'occhio la diffusione della banda ultralarga in Italia e raggiunge comuni che, almeno dal punto di vista geografico, non sono centrali. 

Banda ultralarga Tim e altri operatori

L'ultimo in ordine di tempo a essere coinvolto è Cefalù, in provincia di Palermo, ufficialmente inserito nell'elenco delle città per il lancio dei servizi a banda ultralarga sulla nuova rete in fibra ottica. In sintesi significa che circa 5.500 unità immobiliari potranno navigare alla velocità massima di 200 Megabit. Si tratta senza dubbio di una buona notizia sia in ottica contrasto di digital divide sul territorio italiano, vera e propria causa di scompensi e ritardi. Ma anche pensando al tentativo di creare sempre più smart city e non necessariamente individuate nei grandi centri. Stando a quanto dichiarato dall'operatore, l'nvestimento messo sul piatto del piccolo comune siciliano ammonta a oltre 800.000 euro. A beneficiarne sono allora imprese e famiglie.

E con Open Fiber 82 Comuni al via subito e 270 città in 4 anni

Arriva la fibra ottica in 82 Comuni dove prima non c'era e nel giro di pochi mesi sarno totalmente coperti così nei prossimi 4 anni 270 comuni. E poi tutta una serie di zone disagiate. Nel frattempo, rincari per tutti gli abbonati sia di cellulari che di telefonia fissa che adsl o fibra di tutti gli operatori da Gennaio.

Dopo l'accordo per le aree disagiate, Open Fiber annuncia che entro 6 anni numerosi comuni avranno la fibra ottica che permetterà di arrivare ad un Giabit al secondo con lo standard FTTH. Saranno 270 città e ora oltre alle zone disagiate sotto si inziieranno a brevissimo i lavori per altre 80 Comuni da subito

Connessione lenta addio. Almeno questo è quello che sperano i tanti utenti, privati cittadini o imprese, che fino ad oggi hanno dovuto convivere e spesso combattere con il cosiddetto digital divide, ovvero con quella barriera invisibile che impedisce di restare competitivi a qualsiasi livello nell’economia globalizzato senza una connessione ad internet super veloce.

Che viene garantito dalla banda ultralarga che poi è il tema del prezioso accordo stipulato a Roma tra Open Fiber e Infratel Italia che riguarda tutti i sei lotti aggiudicati, che permetterà l’allestimento di una rete a banda ultralarga in quelle zone dove si scontano i ritardi relativi alla connessione ultraveloce. Firmato dunque il secondo accordo per la gara che si pone come obiettivo quello di andare incontro alle esigenze delle aree disagiate. Dieci le regioni interessate dal secondo bando. Il digital divide è il nemico contro cui l’Italia sta combattendo la sua quotidiana battaglia per dotarsi di un’infrastruttura a banda ultra larga su tutto il territorio nazionale, inclusi i piccoli centri e le aree meno popolose.

Con la seconda gara le aziende assicurano la costruzione di una rete in fibra ottica che permetterà a tutti i soggetti che ne hanno bisogno, sia a cittadini che aziende oppure uffici della Pubblica Amministrazione di connettersi in maniera veloce e sicura. Quello che ci serve per invogliare l’occupazione, ma soprattutto per permettere a tutti di essere competitivi sul mercato globale che viaggia alla velocità della luce.

Sono 270 le città comprese le aree disagiate che dal 2017 al 2023-2024 avranno la fibra ottica. Al momento le 80 dove si partirà da subito sono: Reggio di Calabria, Reggio nell’Emilia, Rho, Rimini, Rivoli, Rozzano, Salerno, San Donato Milanese, San Giuliano Milanese, San Lazzaro di Savena, Sassari, Segrate, Sesto San Giovanni, Settimo Milanese, Settimo Torinese, Siracusa, Taranto, Terni, Treviso, Trezzano sul Naviglio, Udine, Varese, Venaria Reale, Verona, Vimodrone, Alessandria, Ancona, Arezzo, Beinasco, Bergamo, Bollate, Brescia, Bresso, Brindisi, Busto Arsizio, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Cesano Boscone, Cesena, Cinisello Balsamo, Collegno, Cologno Monzese, Como, Cormano, Cornaredo, Corsico, Cusago, Ferrara, Firenze, Foggia, Forlì, Garbagnate Milanese, Grosseto, Grugliasco, Imola, La Spezia, Latina, Lecce, Livorno, Lucca, Matera, Messina, Modena, Moncalieri, Monza, Nichelino, Novara, Novate Milanese, Opera, Orbassano, Parma, Pavia, Pero, Pescara, Peschiera Borromeo, Piacenza, Pioltello, Pisa, Prato, Ravenna, 

E aree disagiate

La notizia che è stata firmata la seconda gara per la fibra ultraveloce dovrebbe dunque far esultare quanti fino ad oggi hanno dovuto fare i conti con la non semplice condizione di non poter usufruire della Rete ultraveloce indispensabile non solo per lavoro ma anche per utilizzare al meglio i propri dispositivi. La fumata bianca di queste ore rappresenta un’ottima notizia che permetterà di ridurre il divario digitale all’Italia che potrà finalmente trarre vantaggi competitivi, con una diffusione capillare della banda ultralarga su tutto il territorio nazionale, anche in quei piccoli centri che fino a questo punto erano rimasti esclusi dalla fibra e quindi dall’internet super veloce. Con la concessione del secondo bando di gara, Open Fiber e Infratel potranno continuare nell’allestimento della rete in fibra ottica a prova di futuro. 

La firma dell’accordo Open Fibra-Infrastel consente di raggiungere l’obiettivo imprescindibile per lo sviluppo omogeneo dell’Italia, di servire con la Rete veloce anche le aree fino a questo momento disagiate. La nuova copertura permetterà a 3.700 comuni, con circa cinque milioni di abitazioni e quasi sette milioni di cittadini di viaggiare finalmente alla velocità necessaria per poter essere competitivi sul mercato. Senza più trascorrere del tempo ad immaginare la soluzione migliore per provare a mettere la cosiddetta pezza a colori e provare così a tamponare l’emergenza.

Circa tre milioni e mezzo immobili verranno dotati di copertura con tecnologia FTTH. Per la parte restante si utilizzerà la tecnologia radio fixed wireless. La copertura totale raggiunta sarà quasi del cento per cento delle aree disagiate. Una volta che sono state aggiudicate le prime due gare, il progetto di dotare tutti i comuni della possibilità di una connessione superveloce, ormai diventata indispensabile anche per lavorare, si completerà con la terza gara da avviare entro fine anno. Calabria, Puglia e Sardegna saranno le ultime regioni ad abbattere le barriere digitali.

Per verificare la copertura in ogni città e zona, un servizio utile si può trovare qui tramite motore interno o mappa (cliccare sulla mappa)







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di Luigi Mannini pubblicato il