Crociera, un'altra si trasforma da incubo a Caraibi con tanti italiani a bordo

Ne giro di poco tempo due crociere sono andate male ai Caraibi. Questa volta sulla Costa Pacifica e con tanti passeggeri italiani.

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Crociera da incubo ai Caraibi


Una crociera ai Caraibi da sogno si è trasformata in incubo almeno dal racconto di numerosi passeggeri italiani che hanno richieto risarcimenti importanti. E solo poco tempo unìaltra crociera ai Caraibi era andata assai male...

Precisiamolo subito: questa volta non ci sono di mezzo incidenti e tragedie, ma i più comuni disservizi ai viaggiatori. E anche se le cronache turistiche raccontano spesso e volentieri di problemi in vacanza ovvero della trasformazione in incubo dei giorni più attesi dell'anno, le sensazioni di malessere, disagio e ira personalmente avvertiti non fanno mai un bell'effetto. L'accoppiata vacanza di Natale e crociera ai Caraibi non si è allora rivelata vincente per alcuni dei turisti che hanno scelto un modo alternativi per trascorrere le festività di fine anno. Stando infatti alle denuncia pubblica di Codici Corato, associazione a tutela dei consumatori, l'esperienza con la Costa Pacifica non si è rivelata tra le migliori, fino al punto di lamentare la ripetuta violazione degli obblighi di informazione e assistenza sia durante a crociera e sia al rientro in Italia.

Tutte la lamentele dei crocieristi

Entrando allora più nello specifico dei disagi che i crocieristi avrebbero subito in occasione della loro vacanza ai Caraibi, si va dalle variazioni del programma iniziale allo smarrimento dei bagagli, dalla necessità per le famiglie a bordo della nave di riacquistare i generi di prima necessità passando per la proposizione di escursioni poco organizzate e differenti da quelle prospettate ovvero caratterizzato da lunghe file per lo sbarco e l'imbarco e guide non sempre parlanti italiano. A chiudere il cerchio delle lamentele, il rientro del volo per l'Italia sarebbe avvenuto in ritardo ritardo e perdita delle coincidenze che si è tradotta nel ritorno a casa con sette ore di ritardo. Stando alla ricostruzione dei crocieristi, per via dei bagagli non caricati in maniera tempestiva sul volo Alitalia Guadalupe-Roma, lo sbarco è avvenuto senza rispettare la tabella di marcia con conseguenti ripercussioni su tutta la catena del rientro.

Naturalmente si tratta della versione dei fatti dei crocieristi veicolata dall'associazione di consumatori e utenti Codici Corato. A oggi, non abbia traccia della replica pubblica e ufficiale da parte della compagnia di navigazione. E va da sé che occorrerebbe leggere con attenzione le condizioni della proposta di vacanza. Ma il dato certo è che un gruppo di turisti è tornato a casa scontento.

Rimborso tra 1.000 e 2.000 euro

Le coincidenze hanno poi voluto che a bordo della nave ci fosse poi il responsabile di Codici Corato per cui è stato pressoché inevitabile che partisse un'azione di protesta pubblica che, stando a quanto riferito, si è sintetizzato nella richiesta di un rimborso, tra 1.000 e 2.000 euro. Non solo ha creato un gruppo WhatsApp come strumento di comunicazione e di aggiornamento, ma sta invitando i turisti della crociera a rivolgersi allo sportello di Codici Corato sia telefonicamente e sia via posta elettronica per ottenere consulenza e assistenza, anche in forma collettiva. Già, perché se le lettere di messa in mora sono già state inviate dall'associazione di consumatori, il loro legale sta minacciando la possibilità di avviare una class action.

Era già successo solo poco tempo fa sempre ai Caraibi che....

Una crociera ai Caraibi su una delle navi e compagnie più apprezzate al mondo come la Royal Caribbean si è trasformata in un incubo

La Independence of the Seas una delle navi ammiraglie della flotta, altamente lussuosa e super moderna, era impegnata in un giro nei caraibi, quando ci sono stati 332 di passeggeri con problemi gastrointestinali raccontati alla Cnn e ad altre testate Usa quando sono ritornati sabato a Miami. 
E' stata una esperienza orrenda, hanno dichiaratto in molti, affermando che in tanti stavano male sulla nave.

La Royal ha spiegato che u oltre 5500 passeggeri imbarcati solo poco più di 300 sono stati male, il 6% circa, e tuto si è potuto curare direttamente sulla neve con la strtuttra ospedaliera a borado e farmaci normalissimi da banco.

Non sono mancate le considerazioni e le polemiche su queste frasi rilasciate dalla soietà, in quanto molti degli ospiti hanno spiegato che erano assai di più quelli che stavano male, ma che in pochi riuscivano a raggiungere il centro medico proprio per il proprio stato di salute.
Al momento, comunque, si ricercano ancora le cause che sembrano non essere ancora state trovate







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di Luigi Mannini pubblicato il