Da dormire sotto i ponti ad aprire una sua azienda a Varese basata sulla matematica

di Chiara Compagnucci pubblicato il

La storia di un uomo che è arrivato in Italia con il gommone per poi essere rispedito per due volte nel Paese di origine. E adesso è un imprenditore di successo.

Da dormire sotto i ponti ad aprire una s

Bequiray, storia di coraggio, fortuna e talento

Verrebbe da dire che uno su mille ce la fa e tra questi rientra sicuramente il 48enne albanese Perparim Bequiray. Perché stiamo parlando di un uomo che è arrivato in Italia con il gommone per poi essere rispedito per due volte nel Paese di origine. Di un uomo che ha dormito sotto i ponti per assenza di alternative perché senza documenti si dorme per strada, ma che adesso è diventato un imprenditore edile nel Varesotto con sette dipendenti.

Si tratta di una storia che unisce più elementi: caparbietà e fortuna, ma anche capacità e talento perché Bequiray ha studiato e si è laureato in ingegneria mineraria a Tirana e, come racconta, riesce a fare da solo i calcoli dei cementi armati, del volume, della cubatura di una casa, delle superfici.

Perparim Bequiray, storia di coraggio, fortuna e talento

Grazie all'auto Confartigianato Imprese Varese riesce ad affrontare le tante pratiche burocratiche e noi veniamo a conoscenza della sua storia. Che è iniziata in un paese in cui non c'era lavoro né speranza e di conseguenza la sola via d'uscita era andare via. Ma solo al terzo tentativo è riuscito a fare centro ovvero a stabilizzarsi in Italia. Come credere in un futuro se non poteva imparare lingue straniere né guardare la tivù di altri paesi. E chi lo faceva, di nascosto, coprendo le finestre per non farsi vedere dall'esterno, rischiava brutti guai. La scelta è quindi caduta sull'Italia, anche perché era la più vicina.

Dopo aver trovato lavoro come muratore, ha aperto un ditta individuale, che è diventata una snc e quindi una srl. Si chiama Edil Deon, dal nome dei figli Denis, Jonis e Doris. E adesso in azienda lavorano in 9 ovvero 7 dipendenti, lui stesso e la moglie che si occupa dell'amministrazione. Tutti albanesi, ma con un indotto che comprende elettricisti, idraulici, lattonieri e piastrellisti, tutti italiani. E che le cose vadano bene è dimostrato dalla sua ammissione di non aver mai sentito veramente la crisi. Nonostante gli alti e i bassi, gli affari sono andati sempre bene.

Si arrangia per fatture e preventivi e cerco di fare tutto in autonomia riducendo i costi e facendo riferimento al supporto di Confartigianato Imprese Varese.

Perparim salvato dalla matematica

La salvezza di Perparim Bequiray? La matematica. All'inizio - rivela - non sapeva come si faceva il muratore e ha dovuto imparare tutto. E ad aiutarlo molto è stata la matematica. Faceva senza problemi tutti i calcoli che gli servivano, capiva quanto doveva essere lungo il muretto, il suo volume, la quantità di cemento da usare. Per lui, ingegnere, la matematica era un gioco da ragazzi. Racconto di riuscire a fare da solo i calcoli dei cementi armati, del volume, della cubatura di una casa, delle superfici. Può disegnare una scala o l'inclinazione di un tetto perché è un ingegnere e non ha un geometra che gli segue i cantieri.

E il futuro dove sarà, in Italia o in Albania? In Italia perché i figli sono nati qui, il lavoro e la casa sono qui. Tornare in Albania significherebbe emigrare una seconda volta.

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