Dallara Stradale, il sogno dell'ingegnere si realizza. Orgoglio per noi italiani

Dallara Stradale colpisce subito per essere una barchetta senza portiere. Tuttavia la configurazione base può essere personalizzata per diventare un coupé.

Dallara Stradale, il sogno dell'ingegner

Dallara Stradale: collaborazioni prestigiose

Dal punto di vista romantico, quello della Dallara Stradale è un sogno coltivato sulle piste di tutto il mondo. Da quello ideale, siamo davanti alla tecnologia delle corse applicata al piacere della guida. In termini pratici significa strutture in fibra di carbonio, aerodinamica e dinamica del veicolo ovvero un prodotto unico pensato per esaltare le competenze chiave dell'azienda.
Di interssante c'è adesso la possibilità concessa di provare la prima supercar adatta anche all'autostrada prodotta dalla Casa di Varano de' Melegari.

E i risultati sono stati soddisfacenti e affidabili, anche perché il collaudo della vettura è stato affidato ai due piloti italiani Marco Apicella e Loris Bicocchi per validarne le anime della performance e del comfort.

Supercar per l'autostrada

Dallara Stradale colpisce subito per essere una barchetta senza portiere. Tuttavia la configurazione base può essere personalizzata in roadster con l'aggiunta del parabrezza. E con due porte diventa un coupé. Per chi ama la velocità in pista è possibile l'installazione di un'ala posteriore con cui raggiungere elevati livelli di carico aerodinamico.

Ma grazie al peso contenuto di 855 kg, a uno studio accurato della dinamica del veicolo e all'elevato carico le prestazioni sono da vettura da competizione. Il motopropulsore è un 4 cilindri 2.3L sovralimentato in grado di erogare 400 CV, frutto della accurata selezione e della componentistica motore, abbinata al sistema di controllo elettronico sviluppato in collaborazione con Bosch.

Dallara Stradale: collaborazioni prestigiose

Come spiegato da Bernhard Bihr, presidente Bosch Engineering GmbH, quello che ha impressionato fin dal primo giorno è l'approccio appassionato e professionale, ma allo stesso tempo modesto, per trasferire la tecnologia e lo spirito delle corse in questa vettura sportiva. La cooperazione efficace e affidabile ha consentito tempi di sviluppo molto brevi.

Per Stefano Bizzi, Head of Ultra High Performance R&D Pirelli, questa esperienza ha dato grande soddisfazione alla stessa Pirelli, con la convinzione di continuare la collaborazione per i progetti futuri. Lo stile della vettura è stato realizzato icon Granstudio di Lowie Vermeersch, per cui disegnare la Dallara Stradale è stato come tradurre il sogno di Giampaolo Dallara in una scultura.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il