Decine di dipendenti Agenzia Entrate indagati per corruzione. Ecco chi e casi

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Decine di dipendenti Agenzia Entrate ind

Dipendenti Agenzia delle entrate corrotti e condannati

Fermo restando il principio dell'innocenza, nella maggior parte dei casi l'accusa è di corruzione, ma sono in crescita anche i cosiddetti furbetti del cartellino.

Già lo scorso anno l'Agenzia delle entrate ha riconosciuto le proprie colpe con un rapporto sulle centinata di reati commessi da dipendenti infedeli. Una nuova edizione con aggiornamenti su funzionari corrotti e condanne di direttori è in arrivo. Il punto di partenza è rappresentato ai 562 dipendenti finiti sotto accusa nel 2017 per illeciti vari (di questi 107 condannati e 455 indagati dalla magistratura), ma si tratta appunto solo dell'avvio se, come raccontano i continui casi di cronaca, non le pagine delle cronache giudiziarie continuano a riempirsi senza soluzione i continuità di nuovi casi di dipendenti accusati dei motivi più svariati.

Dipendenti corrotti e condannati, nuovi casi all'Agenzia delle entrate

Ad anticipare i risultati del nuovo rapporto del fisco ci ha pensato il settimanale Panorama, secondo cui dal 31 dicembre di due anni fa a oggi, il trend non è cambiato tra sentenze di condanna, ordinanze di arresto e avvisi di garanzia. E fermo restando che per tutti vale il principio dell'innocenza fino alla sentenza definitiva, nella maggior parte dei casi l'accusa è di corruzione, ma sono in crescita anche i cosiddetti furbetti del cartellino.

Quelli che insomma di lavorare non avevano vogliono e avevano escogitato un metodo per timbrare e andare a spasso. Naturalmente con la complicità di colleghi che a turno usufruivano di questo benefit non dovuto.

Certamente singolare è il caso del funzionario romano dell'Agenzia delle entrate accusato di aver manipolato pratiche per garantire uno sconto sulle tasse. Il compenso? 25 euro. Ma considerando che, secondo l'accusa, gestiva oltre 2.000 pratiche, la cifra si impenna a oltre mezzo milione di euro. Più scivoloso è il caso dell'arresto ai domiciliari del direttore provinciale a Salerno che, in cambio di uno sconto di 60.000 euro sul pagamento di una sanzione ricevuta da un imprenditore, avrebbe ricevuto un bracciale in oro e diamanti e un orologio di lusso.

Gli episodi da ricordare sarebbero numerosi come l'inchiesta che ha decapitato i piani altri dell'ufficio di Vasto dell'Agenzia delle entrate per abuso d'ufficio e tentata concussione. E che dire della condanna a Potenza per la responsabile di accesso abusivo a sistemi informatici?

Agenzia delle entrate, i casi mediatici

Ci sono poi i casi che hanno coinvolto persone famose e di conseguenza sono rimasti maggior tempo al centro dell'attenzione. Il primo riguarda Flavio Briatore, 69 anni, sotto inchiesta per questioni tributarie - risolte poi in Corte di Cassazione - in cui è stato coinvolto il direttore dell'Agenzia delle entrate di Genova. Secondo il giudice per le indagini preliminari, l'accordo comprendeva l'attività di Briatore volta a convogliare personaggi illustri e a fornire visibilità alle attività di Pardini in Kenya.

Panorama ricorda anche la vicenda di un famoso attore e regista teatrale italiano, adesso deceduto, che avrebbe ottenuto dal funzionario uno sconto da 65.000 euro tra omessi versamenti d'imposta e indebiti riporti di credito.

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