Decreto Crescita 2019: le misure ufficiali per le imprese

Misure fiscali per la crescita economica, disposizioni per il rilancio degli investimenti privati, tutela del made in Italy e ulteriori misure per la crescita.

Decreto Crescita 2019: le misure ufficia

Superammortamento al 130% per le imprese

Sono già esecutive le misure per le imprese contenute nel decreto Crescita 2019. Il documento è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta ufficiale e si muove su quattro coordinate ben precise: investimenti, incentivi, imprese e immobili. Complessivamente sono previsti circa 400 milioni di euro per gli sconti fiscali dedicati alle imprese. Più specificatamente, il pacchetto di provvedimenti urgenti per le imprese italiane è articolato in misure fiscali per la crescita economica, disposizioni per il rilancio degli investimenti privati, tutela del made in Italy e ulteriori misure per la crescita.

Superammortamento al 130% per le imprese

La primissima misura da segnalare è il ripristino del superammortamento al 130% per acquistati effettuati dal primo aprile al 31 dicembre 2019, con tetto di investimento a 2,5 milioni di euro. Valgono anche beni consegnati entro il 30 giugno 2020, se entro il 2019 viene versato un acconto di almeno il 20%. Cancellata la mini-Ires (Imposta sul reddito delle società) introdotta con l'ultima legge di Bilancio e ora sostituita da una riduzione progressiva dal 24% al 20,5% nel 2022 per chi reinveste gli utili in azienda.

Un altro passaggio chiave è l'aumento della deducibilità dall'Ires e dall'Irpef dell'Imu pagata sugli immobili di imprese, artigiani e commercianti. Nel 2019 la deducibilità passerà dal 40 al 50%, per salire nei due anni successivi al 60% e attestarsi a regime dal 2022 al 70%.

Le altre misure ufficiali nel decreto Crescita

Ecco quindi le agevolazioni per progetti di ricerca e sviluppo nel settore dell'economia circolare, con spese e costi ammissibili tra 500.000 e 2 milioni di euro, e per progetti di trasformazione digitale connessi alle tecnologie 4.0 nel settore manifatturiero destinati a medie e grandi imprese. Un'altra novità che il decreto Crescita porta con sé è l'introduzione del voucher inventori per le startup impegnate nel trasferimento tecnologico che acquistano servizi di consulenza relativa alla stesura della domanda di brevetto.

Semaforo verde al finanziamento da 300 milioni di euro in tre anni per l'intervento dello Stato, in forma di debito o di capitale di rischio, a sostegno delle imprese che investono nelle Zone economiche speciali. Le aziende devono mantenere la loro attività per almeno 5 anni successivi al completamento degli obiettivi e non devono trovarsi in fase di liquidazione o di scioglimento.

Via libera al finanziamento, con 1,5 milioni di euro annui, dei consorzi nazionali che operano all'estero, con un credito d'imposta del 50%, fino a 30.000 euro, per le spese sostenute per la tutela legale dei prodotti colpiti dal fenomeno dell'italian sounding. La pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto Crescita sancisce la nascita del registro dei marchi storici in chiave anti delocalizzazione.

L'iscrizione potrà essere solo volontaria e non d'ufficio da parte del Ministero. Se il titolare del marchio vuole chiudere o delocalizzare, deve impegnarsi a cercare un acquirente. La fase esecutiva dei nuovi incentivi sono rimandati a successivi decreti del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell'Economia.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il