Def 2017: tagli tasse, pensioni anticipate, rinnovo contratti statali, stipendi aumenti. Novità e misure approvate ufficiali

Sono due le indicazioni delle ultime notizie sulle novità per le pensioni dall'imminente Def 2017.

Def 2017: tagli tasse, pensioni anticipa

Pensioni: nuove regole allo studio


AGGIORNAMENTO: Oltre a quello scritto sotto, vi è l'impegno di 2,8 miliardi oltre che raddoppiato per l'aumento delo stipendio degli statali per il rinnovo dei contratti, ma che non si capisce ancora se ai sindacati basterà per evitare lo sciopero perchè così non vengono ancora dati 85 euro a tutti, ma 85 euro medi LORDI all'anno, distante dalle singole prerogative. Ripresp il piano di investimenti per un valore dai 30-40 miliardi. Da sottolineare che molti elementi che saranno presenti nella manovra effettiva è stato dichiarato dal Governo Gentiloni saranno delineati man mano e che al momento vi è più una presentazione generale dei numeri, oltre a qualche provvedimento già ufficialeì di cui stiamo parlando.
Per quanto riguarda il taglio delle tasse lo abbiamo visto sotto e così come le pensioni anticipate.

AGGIORNAMENTO: E' finito il Consiglio dei Minisitri di oggi martedì 11 Aprile e sono stati confermati 2,8 miliardi di euro per il rinnovo dei contratti degli statali. Vi sarà un taglio delle tasse per il cuneo fiscale, ma solo un terzo per i lavoratori neo-assunti e due terzi per le imprese. Nessuna novità da subito per le pensioni anticipate, mentre un impegno per l'assegno universale rimane da sviluppare per chi rimane senza pensione e occupazione.

Arriva il giorno del Documento di economia e finanza che contiene le previsioni aggiornate e gli obiettivi dell'esecutivo su crescita e conti pubblici. Indicherebbero per il 2017 e il 2018 una crescita del Prodotto interno lordo, rispettivamente, dell'1 e dell'1,1%. Dati che non si discostano da quelli dei principali centri di ricerca italiani e internazionali. E si tratta di numeri importanti in ottica aumento stipendi, tagli tasse, pensioni anticipate, rinnovo contratti statali e forze dell'ordine. Le risposte arriveranno con il Consiglio dei ministri, ricordando che il responsabile del Tesoro ha concordato con la Comunita una manovra da 0,2% del Prodotto interno lordo per correggere il deficit 2017. In termini assoluti si parla di un intervento correttivo del deficit strutturale di 3,4 miliardi di euro. Un terzo verrebbe dal regime Iva nel settore pubblico, un terzo da tagli ed evasione, un terzo da accise e giochi.

Novità per le pensioni con il Def

Il Def è il principale strumento della programmazione economico-finanziaria in quanto indica la strategia economica e di finanza pubblica nel medio termine. E sono due le indicazioni delle ultime notizie sulle novità per le pensioni. Si tratta innanzitutto della revisione delle detrazioni come passaggio preliminare verso quella separazione tra spesa per assistenza e spesa per previdenza sempre voluta ma mai realizzata. Quindi l'introduzione di una prima forma di assegno universale per chi è senza occupazione e senza pensione. Nel piano nazionale delle riforme che accompagnerà il Def saranno indicati i programmi di lotta alla povertà e di gestione del patrimonio pubblico, eventualmente anche con le privatizzazioni. Possibili nuove misure per agevolare fiscalmente il lavoro delle donne. Difficile, invece, che nel piano possa entrare la riforma del catasto.

Tra rinnovo contratti statali, forze dell'ordine e nuove assunzioni

Da questo nuovo iter economico è atteso il completamento del budget per finanziare il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici fino alla soglia di 85 euro al mese su cui esecutivo e forze sociali si sono accordati sul finire dell'anno. Ma non è la sola novità da mettere in conto. Un decretone che terrà insieme correzione dei conti, misure per la crescita, sostegno alla ricostruzione post-sisma per un miliardo di euro l'anno e lo sblocco del turn over per i Comuni. Ma la maggior parte delle risorse sarà reperita attraverso una stretta fiscale. Un miliardo il gettito dell'ampliamento dello split payment alle partecipate pubbliche e ci sarà anche una stretta sui pignoramenti e la rottamazione delle liti fiscali, circa 200 milioni.

Abbandonata la via delle accise sulla benzina, dovrebbe rimanere una revisione di quelle sui tabacchi, per circa 150-200 milioni. Sui giochi si profila una nuova stangata di almeno 500 milioni di euro. Il Piano per le riforme non dovrebbe contenere la riforma del catasto e gli obiettivi delle privatizzazioni dovrebbero essere rivisti. Come chiesto dai sindaci dovrebbe infine scattare la riapertura delle assunzioni. Si profila lo sblocco del turn over al 75% per i grandi comuni e al 100% per i piccoli.