Dipendenti che rispettano ambiente hanno nuovi benefici con legge mutuata da Europa

di Marianna Quatraro pubblicato il
Dipendenti che rispettano ambiente hanno

Incentivi economici ai dipendenti che non inquinano

Una serie di agevolazioni e bonus per i dipendenti se rinunciano a viaggiare in aereo per un anno o fanno altri atti per rispettare ambiente. L'effetto di protezione del clima Ŕ limitato, ma quello simbolico Ŕ elevato.

Aumenta la sensibilità sui temi ambientali e alla dimensione individuale dei piccoli gesti si sta affiancando quella collettiva delle azioni che hanno un impatto maggiore. Ecco allora che tra gli ultimi esempi concreti del 2019 scopriamo la presenza di aziende che rinunciano ai viaggi aerei, almeno sul corto raggio, e c'è chi concede anche ai dipendenti giorni extra di soggiorno quando restano a terra.

Sarà l'effetto Greta Thunberg? La giovane attivista ambientale punta da tempo il suo piccolo indice contro l'abitudine di scegliere l'aereo per gli spostamenti per via dell'elevatissimo livello di emissioni rilasciato nell'ambiente. E si tratta solo di alcuni dei tanti esempi in giro per l'Europa.

Incentivi economici ai dipendenti che non inquinano

L'azienda berlinese Weiberwirtschaft offre ai dipendenti una vacanza più lunga se rinunciano a viaggiare in aereo per un anno, che al momento è di 3 giorni. L'effetto di protezione del clima è limitato, ma in caso di propagazione del contagio ecco che l'impatto può crescere. basti pensare che anche in Italia ci sono diversi esponenti politici, insieme ad altri parlamentari Ue che stanno pensando di percorrere questa strada e perfino a livello pubblico non è esclusa l'emanazione di un provvedimento di incentivi e disincentivi. L'espressione utilizzata per descrivere la tendenza in crescita è "vergogna di volare".

Si riferisce a un movimento nato in Svezia (non a caso) che punta a provocare imbarazzo per chi vola senza pensare alle conseguenze ovvero in maniera totalmente inconsapevole. Al contrario, chi sceglie forme di viaggio alternative e più ecologiche si guadagna il diritto di vantarsene. Ogni volo include notevoli emissioni di anidride carbonica senza dimenticare che gli aerei producono anche altri gas serra come il vapore acqueo e l'ossido di azoto. Rispetto al treno, le emissioni da un volo sono da 7 a 11 volte più alte.

Le conseguenze sono evidentemente a largo raggio perché limitare l'aumento della temperatura media globale di 1,5 gradi richiede una riduzione del 45% delle emissioni globali entro il 2030 e dunque uno sforzo immane. Il punto è che la tecnologia non si muove a un ritmo abbastanza veloce per far fronte alla domanda che dovrebbe raddoppiare in tutto il mondo nei prossimi 20 anni.

L'importanza del senso di vergogna o di colpa

Cosa fare? C'è chi propone di aumentare le tasse sul carburante. Il motivo per cui alcune compagnie aeree low costo riescono a proporre biglietti così economici è anche per via del livello di imposte. Ma soprattutto è fondamentale ridurre la domanda di viaggi aerei e incoraggiare le persone a volare meno così come sostituire il carburante con il biocarburante. Un'altra opzione è permettere alle compagnie aeree di offrire ai clienti la possibilità di una donazione alle vittime dei cambiamenti climatici.

Si tratterebbe di un modo per riconoscere le proprie responsabilità e far riflettere le persone sulle reali conseguenze delle scelte di viaggio. Oppure, perché no, pubblicare nei biglietti aerei segnali di avvertimento sulle conseguenze del viaggio così come succede con i pacchetti di sigarette. Il senso di vergogna può fare tanto e lo può fare i più se anche le aziende si muovono in questa direzione.

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