Distributori automatici, cambieranno con sistemi innovativi pause ufficio. Record in Italia

Le macchine del caffè negli uffici pubblici e privati sono diventati un punto di riferimento imprescindibile per ogni italiano. E in futuro se ne vedranno delle belle.

Distributori automatici, cambieranno con

Distributori automatici: i modelli del futuro


Cambiareanno le pause ufficio con innovativi sistemi dei distributori automatici che già sono un successo in Italia più che in oltra nazione al mondo.

Sarà forse per quell'abitudine molto italiana di concedersi un caffè a tutte le ore o anche perché negli uffici la pausa macchinetta è parte integrante della giornata lavorativa, ma i numeri sulla diffusione dei distributori automatici iniziano a diventare impressionanti. Non solo caffè, tè, cioccolata e bevande varie. Ma anche snack, merendine, tramezzini e panini. Anche le scuole italiane stanno adesso adottando questo strumento, magari dopo aver stretto una convenzione con il piccolo negozio di alimentari del quartiere per il quotidiano rifornimento con prodotti freschi. E i ragazzi sembrano apprezzare, considerando la capacità di svuotarlo tutte le volte. Accennavamo a numeri da record e in effetti le cose stanno realmente così. Il giro d'affari in Italia è fra i 3 e i 4 miliardi di euro, trainato in larghissima parte del caffè. Ma c'è spazio anche per le alternative succhi di frutta e ginseng.

Distributori automatici: numeri da record

Ma se i business è chiaro così come la quantità di caffè bevuta nell'arco di un anno, resta da capire quante sono le macchinette distribuite negli uffici italiani, pubblici e privati, ospedali, stazioni metropolitane, scuole e università. Secondo Confida, la sola associazione che rappresenta tutta la filiera della distribuzione automatica in Italia, sono 800.000 ed è lecito credere che di questo passo possa sfondare presto il tetto del milione. Solo con un confronto è però possibile rendersi conto della maggiore propensione al rito del caffè degli italiani rispetto al resto d'Europa. Sia la vicina Francia sia la Germania, riescono a staccarsi dal mezzo milione di distributori automatici, ma non riescono a raggiungere i numeri italiani. Con una particolarità: i tedeschi ci battono per numero di prodotti venduti.

E intanto arrivano i nuovi modelli di macchinette per il caffè

La tradizione e il rito rimangono dunque ben saldi nelle abitudini degli italiani, così come il contesto in cui si sviluppano. A cambiare è piuttosto lo strumento in sé, la macchinetta distributrice. Già nel tempo l'abbiamo vista evolversi, ingrandirsi, accettare diverse forme di pagamento, tra cui le chiavette ricaricabili. Ma con la rapida evoluzione della tecnologia assisteremo a una vera e propria rivoluzione. E anche in tempi rapidissimi, in piena sintonia con i tempi moderni che non conoscono pause. Cosa vedremo allora nel futuro? O meglio, quali delle tendenze attuali troveranno piena attuazione nel giro di pochi anni? Avremo davanti macchine intelligenti di nuova generazione con display touchscreen e connessi al web, quasi che si trattasse dello schermo di uno smartphone o di un tablet.

Il tasso di personalizzazione della scelta dei prodotti sarà portato alle stelle, anche perché tra alimenti e bevande bio, ecosostenibili, a km 0 e vegani, così come cappuccini, cappuccioni, macchiati e marocchini, diventa difficile nelle condizioni attuali riuscire ad accontentare vizi e vezzi. E tra le modalità di pagamento dell'importo ci sarà anche quella via app, direttamente con il cellulare. In pratica le monetine diventeranno un optional, solo una possibilità aggiuntiva. E tutto, o quasi (il caffè sarà sempre caldo e fumante), sarà smaterializzato. Questo processo sarà congeniale anche per gli stessi responsabili dei distributori automatici poiché saranno in grado di procedere al rifornimento con tempestività così come contattare l'assistenza per interventi di manutenzione senza attese e rincorse di tecnici super indaffarati. Con pochi tap sullo smartphone verrà conclusa l'operazione.