Due giovani italiani e la loro azienda trovano il successo negli Usa. Ecco cosa fanno

di Chiara Compagnucci pubblicato il

Augusto Marietti e Marco Palladino hanno lanciato la societÓ da un garage a Milano, dove hanno frequentato l'universitÓ e andavano avanti e indietro dalla Silicon Valley.

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Kong, la startup italiana di successo

Come ogni anno, la prestigiosa rivista Forbes, specializzata in business, individua le 25 startup con concrete probabilità di raggiungere valutazioni superiore al miliardo di dollari, i cosiddetti Unicorni. E in questa prestigiosa lista è finita anche Kong, fondata dai due italiani Augusto Marietti e Marco Palladino.

Kong, la startup italiana che punta al miliardo di dollari

Kong è un software per la protezione e la messa in sicurezza delle API (gli sviluppatori di codice utilizzano per creare app) e monitora la frequenza con cui sono utilizzate. Augusto Marietti, 31 anni, e Marco Palladino, 30 anni, hanno lanciato la società da un garage a Milano, dove entrambi hanno frequentato l'università, e andavano avanti e indietro dalla Silicon Valley per raccogliere fondi.

Come ricordato da Marietti, in quella fase avevan a malapena le risorse economiche sufficienti per mangiare. E da allora, confidano sorridendo, hanno perso sicuramente perso qualche chilo. Con sede a San Francisco, Kong è riuscita a farsi largo con successo nel mercato delle imprese con 130 clienti che includono SoulCycle, Yahoo Japan e WeWork.

I due avevano inizialmente sviluppato una tecnologia interna per aiutare a navigare nel comparto delle API. Ma a un certo punto si sono resi conto della potenza e dell'utilità di quello strumento, simile all'attività del controllore del traffico aereo. Di conseguenza hanno iniziato a renderla disponibile per le imprese.

Mentre i primi utenti come Uber hanno capito fin dall'inizio il potere delle API, le società più tradizionali sono state più lente a capire che sarebbero diventate il centro della moderna architettura applicativa. E adesso hanno bisogno di strumenti che aiutino i team di sviluppo a creare nuovi sistemi software.

Le 25 startup che diventeranno (forse) unicorni

Con l'aiuto di TrueBridge Capital Partners, Forbes ha perlustrato per il quinto anno gli Stati Uniti alla ricerca dei futuri unicorni. TrueBridge ha analizzato le finanze di oltre 150 startup con questi risultati:

  • Chainalysis, fondatori: Michael Gronager (CEO), Jonathan Levin, Jan Moller, ricavi stimati: $8 milioni
  • Contrast Security, fondatori: Arshan Dabirsiaghi, Jeff Williams; Ceo: Alan Naumann, ricavi stimati: $25 milioni
  • Cybereason, fondatori: Lior Div (CEO), Yossi Naar, Yonatan Striem-Amit, ricavi stimati: $50 milioni
  • Dave, fondatori: Paras Chitrakar, Jason Wilk (CEO), John Wolanin, ricavi stimati: $19 milioni
  • Divvy, fondatori: Blake Murray (CEO), Alex Bean, ricavi stimati: $8 milioni
  • Duolingo, fondatori: Luis Von Ahn (CEO), Severin Hacker, ricavi stimati: $36 milioni
  • Faire, fondatori: Marcelo Cortes, Daniele Perito, Max Rhodes (CEO), ricavi stimati: $100 milioni
  • Figma, fondatori: Dylan Field (CEO), Evan Wallace, ricavi stimati: $3 milioni
  • Fourkites, fondatori: Arun Chandrasekaran, Matt Elenjickal (CEO), ricavi stimati: $16 milioni
  • Front, fondatori: Mathilde Collin (CEO), Laurent Perrin, ricavi stimati: $16 milioni
  • Fubotv, fondatori: Sung Ho Choi, David Gandler (CEO), Alberto Horihuela, ricavi stimati: $74 milioni
  • Grove Collaborative, fondatori: Chris Clark, Stuart Landesberg (CEO), Jordan Savage, ricavi stimati: $104 milioni
  • Kong, fondatori: Augusto Marietti (CEO), Marco Palladino, ricavi stimati: $5 milioni
  • Lattice, fondatori: Jack Altman (CEO), Eric Koslow, ricavi stimati: $7 milioni
  • Next Trucking, fondatori: Elton Chung, Lidia Yan (CEO), ricavi stimati: $46 milioni
  • Patreon, fondatori: Jack Conte (CEO), Sam Yam, ricavi stimati: $35 milioni
  • Proxy, fondatori: Denis Mars (CEO), Simon Ratner, ricavi stimati: $1 milioni
  • Redis Labs, fondatori: Ofer Bengal (CEO), Yiftach Shoolman, ricavi stimati: $50 milioni
  • Remitly, fondatori: Shivaas Gulati, Josh Hug, Matt Oppenheimer (CEO), ricavi stimati: $80 milioni
  • Rigup, fondatori: Xuan Yong (CEO), Mike Witte, ricavi stimati: $21 milioni
  • Rothy's, fondatori: Stephen Hawthornthwaite, Roth Martin (interim Ceo), ricavi stimati: $140 milioni
  • Signalfx, fondatori: Phillip Liu, Karthik Rau (CEO), ricavi stimati: $25 milioni
  • Synthego, fondatori: Paul Dabrowski (CEO), Michael Dabrowski, ricavi stimati: $20 milioni
  • Truepill, fondatori: Umar Afridi (CEO), Sid Viswanathan, ricavi stimati: $48 milioni
  • Verkada, fondatori: Benjamin Bercovitz, Filip Kaliszan (CEO), James Ren, Hans Robertson, ricavi stimati: $20 milioni

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