Ecco chi lavora di più al sud. Ed è assolutamente paradossale

di Chiara Compagnucci pubblicato il

I cittadini extracomunitari che soggiornano regolarmente in Italia sono più di 3 milioni e mezzo. Quasi la metà proviene da Marocco, Albania, Cina e Ucraina.

Ecco chi lavora di più al sud. Ed è asso

Diminuisce la disoccupazione, merito degli extracomunitari

Da una parte c'è il rapporto del Ministero del Lavoro secondo cui un altro argine è definitivamente saltato: almeno nelle regioni meridionali, gli stranieri extracomunitari ovvero provenienti da un Paese non aderente all'Unione europea, finiscono per lavorare più della popolazione d'origine. Dall'altra c'è il focus aggiornato sulle tendenze dell'occupazione relativa al secondo trimestre di quest'anno. A stilarlo è stato sempre il Ministero del Lavoro (insieme a Istat, Inps, Inail e Anpal), secondo cui prosegue l'aumento dell'occupazione a fronte di una lieve diminuzione delle persone in cerca di lavoro e degli inattivi. E se tra i giovani di 15-34 anni diminuisce l'occupazione, tra i motivi c'è appunto il maggior numero di extracomunitari assunto dalle aziende.

Diminuisce la disoccupazione, merito degli extracomunitari

I dati parlano allora chiaro e secondo la classifica resa pubblico dal dicastero di Via XX Settembre, sono italiane 5 delle prime 6 regioni d'Europa dove gli extracomunitari sono più impiegati degli italiani. Seppur con percentuali differenti, e andando anche al di là del tipo di occupazione e dunque dello stipendio percepito, si tratta di Campania, Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia. Il riferimento al compenso non è casuale perché nello stesso studio si legge come la differenza rispetto a quanto incassato dai lavoratori italiani sia molto pronunciata. A tal proposito, per il secondo rapporto è aumentato nel secondo trimestre di quest'anno il numero dei lavoratori a chiamata o intermittenti.

Da dove arrivano i lavoratori stranieri

La maggior parte degli impieghi (più della metà) è concentrata nel settore terziario, a seguire quello agricolo. Va da sé che in queste statistiche sono compresi solo i lavoratori regolari e non è compreso alcun riferimento al sommerso. Facendo sempre riferimento ai dati ufficiali, i cittadini extracomunitari che soggiornano regolarmente in Italia sono più di 3 milioni e mezzo. Quasi la metà di loro proviene da Marocco, Albania, Cina e Ucraina. In soccorso arriva anche questa volta il secondo report, secondo cui il numero dei lavoratori impiegati con il contratto di prestazione occasionale e quelli pagati con i titoli del libretto famiglia, le due nuove forme contrattuali di lavoro occasionale, hanno raggiunto rispettivamente le 20.000 unità e le 6.000 a giugno 2018.

E sempre con riferimento alla tipologia contrattuale, l'aumento delle posizioni lavorative dipendenti riguarda sia le posizioni a tempo indeterminato sia quelle a tempo determinato. Se le prime crescono per il secondo trimestre consecutivo, a ritmi più accentuati per un aumento delle trasformazioni, le posizioni a termine aumentano ininterrottamente dal secondo trimestre di due anni fa.

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