Elicottero vola senza pilota e ulteriori

Sw-4 Solo ha questo volta fatto centro perché è rimasto in volo per 45 minuti, arrivando a una quota di 450 metri. E alla velocità massima di 110 chilometri orari.

Elicottero vola senza pilota e ulteriori

Quota 450 metri a 110 km/h


Il nome in codice è Sw-4 Solo, ma è più facile che venga ricordato come l'elicottero senza pilota. Può ufficialmente fregiarsi di questo titolo perché ha completato con successo il suo primo tragitto all'aeroporto di Taranto-Grottaglie. Realizzato dal gruppo Leonardo, non nuovo in esperienze innovative di questo genere, le manovre sono state gestite da terra essendo un mezzo telecomandato. La denominazione scelta è presto detta: nessun tentativo di rendere le cose complicate. Solo non è altro che una variante dell'elicottero SW-4 prodotto nello stabilimento di Leonardo in Polonia ed equipaggiato con avanzati sistemi e sensori realizzati negli stabilimenti di Leonardo in Italia e nel Regno Unito.

Arriva l'elicottero che si guida da terra

Siamo davanti a una iniziativa unica nel mondo dell'aria perché a terra i mezzi senza conducente sono già realtà e abbiamo diversi casi, anche di importanti player del settore. Non si tratta di una improvvisazione: il percorso di Leonardo è iniziato da tempo con le campagne sperimentali a Grottaglie del dicembre del 2016 grazie alla collaborazione tra Leonardo, Aeroporti di Puglia (Adp) e il Distretto Tecnologico Aerospaziale (Dta). E a cui sono seguiti test e sperimentazioni in Polonia. Mese dopo mese è riuscita perciò a verificare le caratteristiche di condotta dell'elicottero fino a validarne le procedure di volo sia in condizioni normali sia di emergenza. Perché in circostanze come queste occorre stare attenti a ogni dettaglio e prevedere qualunque possibile imprevisto.

Quota 450 metri a 110 chilometri orari

Sw-4 Solo ha questo volta fatto centro perché è rimasto in volo per 45 minuti, arrivando a una quota di 450 metri. E anche la velocità non è affatto di secondo piano perché l'elicottero ha sfiorato i 110 chilometri orari. Insomma, un bel traguardo raggiunto grazie alla spinta innovativa dell'azienda. Dal punto di vista tecnico, la denominazione dell'elicottero che vola senza pilota è RUAS/OPH ovvero Rotorcraft Unmanned Aerial System/Optionally Piloted Helicopter. Come spiegato da Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo, il risultato fornisce una nuova prova della capacità di Leonardo in Europa in un settore sempre più importante come quello dello sviluppo di completi sistemi unmanned.

L'obiettivo dichiarato è adesso quello di continuare a investire in questo campo innalzando il tasso di innovazione. Da qui la soddisfazione dichiarata del contributo fornito dallo storico aeroporto di Grottaglie e della collaborazione dei nostri partner e delle autorità competenti per questo traguardo.

Ma c''è anche qualcosa di più....

Può un'auto diventare un elicottero? Una di quelle per cui basta schiacciare un pulsante e in pochi minuti (tre per la precisione) e si stacca da terra per prendere il volo. Le più sfrenate fantasie diventano adesso realtà con PAL-V Liberty ovvero l'auto volante che fino a questo momento abbiamo visto solo nei film o nei fumetti. Il mezzo esiste ed è realtà: da auto si trasforma in elicottero. Certo, il costo di 399.000 dollari è proibitivo e ne fa un mezzo non per tutti, ma il primo passo è stato ufficialmente compiuto e chissà che nel giro di pochi anni non diventi un mezzo di trasporto di massa. E non si tratta di un mero progetto perché PAL-V Liberty sarà ufficialmente presentato al prossimo salone di Ginevra per poi essere messo in vendita già nei primi mesi del 2019. Insomma, la tabella di marcia è serrata e tutto lascia immaginare un grande successo.

Nell'analizzare le caratteristiche tecniche dell'auto volante occorre allora procedere con una distinzione di base. Perché su strada PAL-V Liberty è in grado si sfrecciare fino a 160 orari grazie alla spinta di un motore da 100 cavalli. Quando spicca il volo l velocità massima è di 185 orari per la presenza di un propulsore da 200 cavalli e con la possibilità di salire in quota fino a 3.500 metri con un range tra 400 e 500 chilometri in base al numero di passeggeri a boro. Sono quindi due i motori di cui è in dotazione, entrambi piccoli, tali da rendere il mezzo leggero e perciò capace di staccarsi da terra. Secondo il produttore, il consumo è pari a 7,6 litri di carburante ogni 100 chilometri, con un'autonomia dichiarata di 1.315 chilometri per via di un capiente serbatoio da 100 litri.

I posti a sedere sono solo due, pilota e passeggero, mentre per quanto riguarda la conformazione, le ruote sono tre e le pale sono ripiegate sul tetto dell'auto. Di conseguenza lo stile di guida su strada è simile a quello di una moto. Per rimanere sospeso in aria PAL-V Liberty usa invece il principio del giroplano come i droni. Il rotore gira sempre come un mulino a vento, anche senza essere alimentato da un motore.

E basta appunto un semplice click sul cruscotto e il mezzo si trasforma come una crisalide da auto a elicottero. Il punto di domanda è un altro: il mezzo può essere immatricolato? Ebbene, la risposta è affermativa nella maggior parte dei Paesi del mondo per via della conformità con le regole in vigore. Va da sé che poter guidare-pilotare l'auto volante sono indispensabili due patenti, una di guida e una di volo. E naturalmente non bisogna dimenticare il bisogno di spazio che questo veicolo necessita per decollare e per atterrare in sicurezza. Secondo il produttore siamo davanti a una prima mondiale e una vera pietra miliare per la mobilità, che cambierà il modo di spostarsi sul pianeta. Il sistema Real Time Travel Calculator prende in considerazione parametri come le opzioni di atterraggio e decollo, il peso dei passeggeri, del bagaglio, la velocità del vento e calcola quante fermate occorrono per arrivare a destinazione.