Energie rinnovabili 2019-2020 in Italia, investimenti alti ma nessuna svolta

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Energie rinnovabili 2019-2020 in Italia,

Investimenti green in Italia? Bene ma non benissimo

Gli investimenti da parte dei big del petrolio nelle energie rinnovabili sono in lenta crescita in Italia nel 2019. Ma non sono ancora sufficienti a garantire quella rivoluzione verde da tante parti auspicata. E le previsioni per il 2020.

Che l’Italia dovesse puntare decisamente sulle energie rinnovabili, vista la sua particolare collocazione geografica e la fortuna di potersene dunque avvantaggiare in grande misura, è stato da sempre un aspetto logico di cui forse è stato sottovalutato l’impatto positivo sull’economia.

Cosa che, stando ai dati contenuti nella nuova edizione 2019-2020 del Rapporto Annuale Irex, think tank italiano di riferimento per l’industria delle rinnovabili, sembra essere ormai superata.

Energie rinnovabili 2019-2020 in Italia, investimenti alti ma nessuna reale svolta green.

Il rapporto ha evidenziato, infatti, una crescita oggettiva degli investimenti.

Di grandi dimensioni visto che l’aumento di valore del comparto sfiora il novanta per cento. Ma in questo caso più investimenti non hanno significato una vera svolta dell’economia italiana perché nonostante che il 55 per cento di queste operazioni fatte siano in Italia, l’88% della potenza viene convogliata all’estero.

Se le aziende che si occupano di energie rinnovabili investono così tanto all’estero significa che in Italia, probabilmente, qualche problema probabilmente ci sta. Come gli addetti ai lavori hanno avuto modo di far sapere i Governi che si sono succeduti negli ultimi anni avrebbero potuto sostenere di più l’intero settore.

Ora, per il 2020, Il Governo, anche nella Legge di Bilancio 2019-2020, ha pià volte ribadito la svolta green dell'Italia, ma al momento le misure paiono rimanere minime, anche e soprattutto a livello di incentivi per le aziende. 

I big del petrolio e gli investimenti verdi

Il binomio più investimenti, quindi, non fa rima con una vera svolta, auspicata, da parte dei big del petrolio. Se un aumento da questo punto di vista è stato riscontrato, si tratta di un aumento nel lento ma costante, non siamo ancora arrivati a livelli così importanti da far sognare l’avvento di quella rivoluzione green che da più parti viene attesa come unica strada possibile per poter proseguire un’esistenza dignitosa su questo pianeta per il genere umano.

E gli sforzi che si stanno compiendo a livello globale, unita alla la pressione del pubblico verso un futuro con meno carbone, potrebbero essere validi alleati nella lotta condotta per favorire questo cambiamento e combattere contro un’economia si basi ancora sul petrolio che ha già mostrato chiaramente di non garantire uno sviluppo sostenibile.

E questa tendenza dovrebbe rimanere invariata anche nel 2020

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