Eni luce e gas, rilancio offerte migliori. Ma vero problema aumento 50% bollette tutti italiani in arrivo

Eni, lancia una serie di offerte inedite per luce e gas e una serie di nuvoe proposte

Eni luce e gas, rilancio offerte miglior

Eni Luce e Gas: tutte le migliori offerte del momento in diverse soluzioni


Eni lancia una serie di offerte, anzi le rilancia per luce e gas in un settore assolutamente competitivo. E poi propone ulteriori prodotti. Ma il vero problema è il ricaro delle bollette e attuali e soprattutto prossimo davvero forte
 

Eni lancia, o meglio rilancia, con una serie di nuove offerte per la luce e il gas che dovrebbe rfar risparmiare, in un momento in cui si aspetta la tanto attesa svolta estiva ( e le altre compagnie non stanno certo a guardare) e arriva il caldo che dovrebeb far auamentare e di molto i costi dell'energia). Ma Eni propone anche Eni+, un carburante che  dovrebbe allungare l vit el motore, diminuendo anche i consumi. Tornando all'energia elettrica, però, un forte rincaro ci aspetta nonosate tutte queste offerte di Eni e altre aziende

E, come se non bastasse, dal primo gennaio del prossimo anno, stando alle previsioni che iniziano a circolare in questi anni, le famiglie si troveranno a dover sostenere il peso di aumenti del 46% in più. I motivi sono da ricondurre, come vedremo nell’articolo, alla volontà di rendere più conveniente la bolletta elettrica ai grandi consumatori, in sostanza alle grandi aziende, scaricando i costi sulle famiglie.

Offerte Eni Luce e Gas

Si parte, ad esempio, con Link Basic Gas e Luce, disponibile fino al 13 Maggio 2018. Il contributo consumo luce 0,0485 €/kWh e mentre quello del consumo gas si attesta a 0,205 €/Smc.  

Link Plus Gas & Luce invece propone 0,0615 €/kWh per il consumo della luce e 0,24 €/Smc per il gas. Fast Energy invece è un’offerta comune di Eni Gas e Luce con Fastweb che tiene il prezzo fisso per 2 anni. Easy Gas e Luce consente la diminuzione del prezzo nel secondo e nel terzo anno ed è valida fino al 15 luglio.

Attivando l’offerta è possibile usufruire per un anno anche di Sky Tv. Fixa Gas e Luce è un’offerta che blocca il prezzo per i primi 2 anni con una tariffa per la luce di 0,074€/kWh, mentre per il gas la tariffa sarà di 0,275€/Smc. È possibile anche valutare offerte valide solo per la luce oppure per il gas

Eni+

Molti automobilisti hanno imparato presto a conoscere questo carburante che permette di ridurre i consumi oltre ad essere un toccasana per l’ambiente visto che le emissioni gassose di idrogeno ed anidride carbonica vengono limitate del quaranta per cento. Si chiama Eni Diesel + e, proprio per queste sue caratteristiche è stato già ribattezzato gasolio pulito.

Ma le caratteristiche di questo carburante non finiscono qui visto che anche le performance del motore sono migliori del 15%. Insomma una vera e propria panacea, grazie alla presenza, ed è questa la caratteristica principale, di molecole detergenti, che consentono il keep clean, cioè la pulizia del sistema di iniezione e la potenza del motore, e il clean up, che rimuove i residui dalle combustioni precedenti. Insomma piccoli accorgimenti che però nel complesso garantiscono un funzionamento migliore del propulsore e un maggiore rispetto per l’ambiente oltre a rendere anche l’esperienza di guida più confortevole.

I test condotti presso il Centro Ricerca Eni di San Donato Milanese hanno mostrato, per quel che riguarda le autovetture Euro 4, Euro 5 ed Euro 6 una riduzione non trascurabile, anzi, delle emissioni gassose inquinanti come il monossido di carbonio CO e degli idrocarburi incombusti HC per una percentuale che tocca anche il quaranta per cento grazie alla presenza della componente green rinnovabile. 

Bollette della luce si pagherà il 46% in più

Tornando alle bollette di luce e gas, è da sottolineare come da quest'anno e nei prossimi, stando alle previsioni che iniziano a circolare in questi anni, le famiglie si troveranno a dover sostenere il peso di aumenti del 46% in più. I motivi sono da ricondurre, come vedremo nell’articolo, alla volontà di rendere più conveniente la bolletta elettrica ai grandi consumatori, in sostanza alle grandi aziende, scaricando i costi sulle famiglie.

Il paradosso è questo: se fino ad oggi risparmiare energia elettrica era una specie di mantra per le famiglie italiane, soprattutto per quelle costrette a fare i conti con situazioni economiche non certo floride, in futuro fare attenzione ai consumi sarà praticamente inutile. L’entrata in vigore delle nuove tariffe, come ha avuto modo di stigmatizzare anche l’Unione Nazionale Consumatori, costerà alle famiglie italiane circa ottanta euro in più all’anno. Chi ne avrà la possibilità potrà utilizzare i famosi ottanta euro in più in busta paga. E gli altri? Ma come se non bastasse dal primo gennaio 2019 gli aumenti saranno ancora più consistenti tant’è che si pagherà il 46% in più.

Questo a causa dell’entrata in vigore delle nuove tariffe progressive. Con il paradossale risultato che, a differenza del modello in uso fino ad oggi e legato al concetto che chi consuma di più paga di più, dal prossimo anno chi consuma poco, in pratica i nuclei familiari, sarà costretto a subire un aumento che arriverà fino al 46% in più. Questo accade in un paese nel quale, come ha certificato anche l’Osservatorio Ue sulla povertà energetica, si fa già fatica a pagare le bollette di luce e gas.

Ma quali sono i motivi alla base di questi aumenti in Italia? Se da un lato l’Autorità per l'energia ha giustificato tale provvedimento con una serie di motivazioni che non convincono del tutto, come i costi per l’adeguamento e la sicurezza degli impianti, oppure l’estate troppo calda che ha fatto produrre meno luce, e ancora la scarsa efficienza delle reti del Sud, sono altri gli aspetti interessanti che potrebbero fornire spiegazioni più soddisfacenti.

Il decreto approvato lo scorso dicembre, infatti, stabilisce un forte sconto (per aumentarne la competitività sul mercato si dice) alle imprese ad alto consumo energetico, più di 2800. Un provvedimento che costerà circa due miliardi di euro, 1,7 per l’esattezza. Cifra che comunque dovrà essere pagata. Da chi? Dai soliti noti, ovvero le famiglie italiane che dovranno prepararsi ad aumenti consistenti sulla bolletta della luce e anche del gas.

Spiegazioni ancora più tecniche

La questione è questa: i distributori di elettricità e gas più grandi di una certa dimensione sono tenuti a comprare i titoli di efficienza energetica (tee), più comunemente detti certificati bianchi, per evitare interventi di efficientamento nella loro struttura. E il problema è il progressivo aumento del livello medio dei prezzi. Si tratta di un problema tutto loro, esclusivamente tecnico ovvero senza ripercussioni sul consumatore finale? Nient'affatto perché questi certificati bianchi godono di un contributo legato all'andamento dei prezzi che va scaricarsi sulle bollette di luce e gas ed elettricità. In estrema sintesi, più pagano i distributori di elettricità e gas e maggiore è il contributo ovvero più alta sarà la spesa per le famiglie italiane. E le cifre, come messo in luce dell'ultimo dossier del Gestore dei servizi energetici, non sono affatto di poco conto.

Nel giro di un anno, gli oneri per i tee sono raddoppiati (dati Gestore dei servizi energetici) fino a raggiungere la cifra record di quasi 1,4 miliardi di euro e il trend è in costante ascesa. E che qualcosa in questo meccansimo non funziona in maniera corretta sia per il costante aumento dei prezzi e sia perché gli aumenti finiscono per essere scaricati sui consumatori, è dimostrato dalla preoccupazione espressa dal Ministero dello Sviluppo economico, anche se i fatti concreti sono pari a zero. La materia è stata anche oggetto di una interrogazione parlamentare del Movimento 5 Stelle con la richiesta di revisione del meccanismo dei certificati bianchi. Ma non c'è stato alcun seguito, neanche da parte del Ministero dell'Ambiente, l'altro organo coinvolto in questa vicenda.

Il Gestore dei servizi energetici, nell'ambito del meccanismo dei certificati bianchi, è responsabile dell'attività di gestione del processo di valutazione e certificazione dei risparmi relativi ai progetti di efficienza energetica incentivati. In particolare, il Gestore dei Servizi Energetici svolge una funzione di coordinamento e di indirizzo verso Enea e Rse per la gestione delle istruttorie tecniche, oltre ad eseguire direttamente le valutazioni dei progetti ai fini dell'accesso al meccanismo. In seconda battuta esegue i controlli per la verifica della corretta esecuzione tecnica e amministrativa dei progetti che hanno ottenuto i certificati bianchi e sottopone all'approvazione dei ministeri competenti un programma annuale di verifiche.

Quindi comunica i dati relativi ai progetti approvati e ai titoli rilasciati. Infine pubblica la quota parte degli obblighi cui ciascuno dei soggetti deve adempiere, sulla base delle informazioni annualmente comunicate dall'Autorità. Numeri alla mano, da primo gennaio al 31 gennaio di quest'anno, il Gse ha concluso positivamente 190 istruttorie tecniche, di cui 2 progetti a consuntivo, 15 proposte di progetto e programma di misura e 173 richieste di verifica e certificazione dei risparmi, per le quali ha riconosciuto complessivamente 313.855 tee.