Eni, trasformazione digitale tra passato e futuro. La storia

Descalzi ha ricordato come Eni sia un'azienda pioniera sul fronte della trasformazione digitale, essendosi incamminata in questo percorso già negli anni 70.

Eni, trasformazione digitale tra passato

Rivoluzione digitale per Eni


Il percorso di trasformazione digitale di Eni è ufficialmente iniziato. La conferma è arrivata dall'amministratore delegato del gigante energetico, Claudio Descalzi, nel giorno della presentazione del super computer rivoluzionario. Il ceo ha fatto il punto in occasione di un incontro organizzato Green Data Center di Ferrera Erbognone, in provincia di Pavia. I numeri parlano chiaro: 150 progetti di digitalizzazione avviati e tutti trasversali alle aree di business con oltre 150 manager coinvolti. Si tratta, dettaglio di primaria importanza, di traguardi da raggiungere a stretto giro per via degli immediati benefici economici e operativi che ne deriverebbero.

Rivoluzione digitale per Eni

Lo stesso Descalzi ha ricordato come Eni possa considerarsi un'azienda pioniera sul fronte della trasformazione digitale, essendosi incamminata in questo percorso già negli anni 70, prima degli altri e per necessità personali. In qualche modo il tentativo è stato quello di guardare avanti per acquisire un vantaggio competitivo e anche adesso è questa la filosofia che ispira l'azione. Non basta però agire, ma bisogna farlo bene riuscendo a coniugare le persone adatta, le competenze migliori, le tecnologie all'avanguardia e l'informatica aggiornata.

Trasversalità, dunque, anche sotto il profilo dei target mesi in cantiere, dall'aumento del livello di affidabilità, operabilità e integrità tecnica degli impianti all'incremento della rapidità dei processi decisionali, dal miglioramento della sicurezza e della salute degli operatori della società al rafforzamento delle performance economico-operative fino allo sviluppo di nuovi modelli di business. Ecco allora che tra gli obiettivi di cui si fa vanto c'è la scoperta egiziana di Zohr, la più grande nel Mar Mediterraneo.

L'evento "Imagine Energy. Storie di dati, persone e nuovi orizzonti", alla presenza del presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, Massimo Inguscio, e di esponenti del mondo scientifico e rappresentanti di Eni, è stato però utile soprattutto per il lancio in grande stile del super computer rivoluzionario HPC4. Il sistema di supercalcolo - il più potente al mondo a livello industriale - è tra l'altro alimentato anche dal nuovo impianto fotovoltaico installato al Green Data Center di Ferrera Erbognone, il primo in esercizio nell'ambito del Progetto Italia. Dal punto di vista puramente tecnico, l'infrastruttura permette per le attività upstream l'elaborazione di modelli interni di simulazione di giacimento e di ottimizzazione degli impianti produttivi, l'esecuzione degli algoritmi sviluppati internamente per l'imaging geofisico tridimensionale, la modellizzazione dei sistemi petroliferi.