E/O, sconti e condizioni impossibili richiesti da Amazon. E se ne va

Come fatto notar da E/O, le case editrici hanno bisogno di margini economici sufficienti per investire nella ricerca di nuovi autori e di nuove proposte.

E/O, sconti e condizioni impossibili ric

E/O si ritira da Amazon


Che sia la prima crepa di una grande rottura? Difficile a dirsi sin da ora, ma anche in Italia scoppia il caso di una casa editrice che si ribella alle condizioni imposte dalla principale piattaforma di ecommerce. La romana E/O giudica infatti insostenibili le richieste di Amazon, soprattutto in un periodo così fiorente come quello di Natale in cui la percentuale di acquisti schizza in alto, e decide di ritirare tutte le sue pubblicazioni. Viene subito in mente lo scontro con il gruppo Hachette, a dimostrazione delle difficoltà dei rapporti con il mondo dell'editoria. Perché poi, diciamola tutta, il settore dei libri non è ancora riuscito a trovare un punto di equilibrio con il mondo dell'online sia in riferimento alle pubblicazioni (anche se il canale degli ebook non è poi cresciuto a grandi livelli) e sia ai punti vendita con le librerie costantemente in affanno. Soprattutto in un Paese come il nostro in cui si legge poco.

E/O si ritira da Amazon: i motivi

La casa editrice E/O ha all'attivo numerosi libri e tra gli autori più noti c'è certamente Elena Ferrante con i suoi Amore molesto e I giorni dell'abbandono, da cui sono stati girati i film omonimi. Ebbene, come raccontano gli editori, è stato loro richiesto uno sconto da Amazon ritenuto eccessivo, quello che pagano ai distributori e alle librerie come loro quota del ricavo finale. La società di Jeff Bezos ha detto no e la conseguenza è stata la sospensione da parte di Amazon dell'acquisto di tutti i libri E/O e la restituzione di quelli che aveva in magazzino.

Come argomentano dai fondatori della società romana, le case editrici hanno bisogno di margini economici sufficienti per investire nella ricerca di nuovi autori e di nuove proposte. Se questi margini vengono troppo erosi, le case editrici rischiano di sparire.

Tanti fronti di battaglia aperti

Da qui l'appello ai lettori a compiere scelte consapevoli ovvero a effettuare acquisti pensando non solo al prezzo. Ma anche agli editori, agli autori e alle librerie, luoghi di incontro e di cultura. Anzi, secondo la loro ricostruzione, la chiusura delle librerie è causata dalla concorrenza spietata di Amazon. E quest'ultima, sono le tesi di E/O, riesce a mantenere i prezzi bassi e a mostrarsi efficiente nelle consegne impoverendo il territorio e sottoponendo i lavoratori a serrati ritmi.

Proprio in questi giorni a ridosso di Natale è in corso un'agitazione nel magazzino di Castel San Giovanni (Piacenza) a causa delle condizioni di lavoro e altre polemiche sono in corso tra Francia e Germania, senza contare dei guai fiscali che l'hanno vista in contrapposizione con la Commissione europea. Resta dunque da capire se Amazon riuscirà a difendersi da tutte le accuse e soprattutto se troverà le soluzioni adatte per scrivere la parola fine e individuare il giusto punto di equilibrio tra tutte le esigenze. Il rischio è appunto che queste continue falle nella diga della principale società di ecommerce possano provocare un incredibile crollo ovvero a un ripensamento del modello e delle regole del business.




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di Chiara Compagnucci pubblicato il