Equimilk, il primo latte di cavalla munto in Italia venduto a Vobarno. I benefici

Ci sono diversi motivi per cui il latte di cavalla fa bene ed anzi, viene considerato una vera e propria bomba salutare. Per prima cosa permette una disintossicazione dell’organismo dalle impurità

Equimilk, il primo latte di cavalla munt

Cosa è Equimilk e quali sono i benefici del latte di cavalla


Le proprietà benefiche del latte di cavalla sono sotto gli occhi di tutti. E sono state riconosciute fin dall’inizio della storia. Basti pensare che ne parlava perfino Omero in uno dei suoi poemi più celebri, ovvero l’Iliade. Va riconosciuto invece al medico tedesco Rudolf Storch, prigioniero dai russi durate la seconda guerra mondiale, il merito di far emergere in un ospedale militare gli effetti terapeutici del latte di cavalla.

Questa sua intuizione permise al dottore tedesco di aprire, una volta terminata la guerra ed il suo periodo di detenzione, un allevamento di cavalle da latte di sua proprietà. Una decisione che portò in dote molte novità che si basavano sull’esperienza e che poi vennero studiate per bene anche nelle università tedesche. Sulla scia di queste storie a Vobarno in Valle Sabbia è nato il primo allevamento italiano di cavalle da latte, iniziativa guidata da una veterinaria di San Felice del Benaco, Tatjana Falconi, che guida Equimilk, società che imbottiglia e commercializza il prezioso alimento.

Motivi per cui fa bene

Ci sono diversi motivi per cui il latte di cavalla fa bene ed anzi, viene considerato una vera e propria bomba salutare. Per prima cosa permette una disintossicazione dell’organismo da tutte le impurità, la ricostituzione della flora batterica intestinale, la regolazione del metabolismo. Inoltre altri effetti positivi che vengono dati dal consumo sono il rafforzamento del sistema immunitario e di quello nervoso. Benefici anche per la pelle che viene resa liscia, morbida ed elastica. In più il consumo di latte di cavalla non provoca alcun effetto collaterale anche perché andando a scavare la composizione si nota subito che esiste una grande affinità con il latte materno e questo è certamente un altro punto a favore di questa tipologia di latte. L’assenza di intolleranza, l’elevata percentuale di acidi grassi insaturi sono solo altri elementi che rendono il latte di cavalla uno degli alimenti consigliabili per una dieta corretta.

E il latte vegetale...

Le intolleranze alimentari stanno modificando lentamente, ma costantemente, le abitudini di consumatori sempre più attenti alla propria salute. D’altra parte è ormai chiaro che una corretta alimentazione è tra le armi migliori per allontanare patologie e tenersi in forma. Ma per alimentarsi in maniera corretta è necessario anche conoscere quali sono le proprie attitudini alimentari. Tra le intolleranze più diffuse certamente quella al latte vaccino occupa una posizione importante. Ecco allora che negli ultimi anni il latte vegetale ha acquisito sempre più spazio nelle credenze dei consumatori. Andiamo alla scoperta di quale è l’alternativa migliore tra latte di riso, soia, mandorla e cocco.

Ma è veramente possibile fare a meno del latte vaccino? La crescita esponenziale del latte vegetale registrata negli ultimi anni dice di si. Bisogna però tenere presente che per i bambini il latte vaccino è praticamente insostituibile. Troppo prezioso l’apporto di sostanze indispensabili per lo sviluppo, per rinunciarvi in maniera definitiva ed improvvisa. Solo più tardi si può valutare la possibilità di utilizzare latte vegetale tenendo ben presente quale sia l’alternativa migliore.

A tale proposito è bene sapere che il latte mandorla è povero di nutrienti essenziali quello di riso è consigliato per il suo ruolo attivo contro le allergie alle leguminose e al cocco, ma ad alto tasso di glucidi a fronte di un apporto nutrizionale basso. Il latte di cocco, invece, è stato giudicato troppo ricco di lipoidi. Il latte di soia, secondo le ultime ricerche, è risultato il più equilibrato.

Latte di riso, soia, mandorla, cocco

Infine vediamo, in sintesi quali sono i pregi delle alternative al latte di mucca attualmente disponibili sul mercato. Il latte di riso, meno popolare forse dei suoi competitors, è il latte con il contenuto di grassi minore, non contiene glutine e si contraddistingue per un’elevata digeribilità. Il latte di soia, invece è molto indicato per chi soffre di colesterolo alto e per chi vuole prevenire i problemi di natura cardiovascolari. Infine la soia, se coltivata in maniera giusta, è una delle principali alleate dell’ambiente in quanto, grazie alla sua elevata produttività si caratterizza per un impatto ambientale minimo.

Passando ad analizzare qualche pregio del latte di mandorla si scopre che, oltre alla sua elevata digeribilità, si distingue anche per essere molto completo dal punto di vista nutrizionale. Una bevanda consigliata per la salute di cuore e cervello e, visto l’alto contenuto di calcio, può essere somministrato anche ai bambini o alle persone che soffrono di osteoporosi. Infine il latte di cocco ha un contenuto proteico che non ha nulla da invidiare al latte vaccino ed è il latte vegetale più ricco di fibre.