Ericsson, Roma e Genova nel 5G e sei desideri dei consumatori con nuova rete

Ericsson entrerà nella collaborazione per la fibra ottica per portarla nella città di Roma e Genova, ma non solo. E ha stilato uno studio cosa vogliono gli utenti dalle rete mobile del futuro

Ericsson, Roma e Genova nel 5G e sei des

Roma avrà una rete a banda ultra larga grazie all'accordo tra Open Fibra ed Acea


Grandi lavori e grande fermento per Roma e per diverse altre città italiane per il 5G e altri sistemi di connettività. Tra i protagonisti anche Ericsson che presenta uno studio su cosa vogliono davvero gli utenti dalle prossime tecnologie mobili

Il 5G Roma e Genova e cosa vogliono gli utenti dalla prossima tecnologia mobile

Si aprono nuove prospettive per la città di Roma in seguito all'intesa raggiunta con Ericsson sulla sperimentazione del 5G. La collaborazione non è altro un assaggio dello sviluppo e della sperimentazione di servizi innovativi basati su reti 5G. Oltre alla Capitale, anche Genova ha avviato una fase di prova on la multinazionale svedese. E siccome il 5G non ha ancora espresso tutte le sue potenzialità, è ancora lecito esprimere i desideri su come e cosa si vorrebbe da questa tecnologia.

A farsi da tramite con l'immaginazione degli utenti ci ha pensato la stessa Ericsson con il rapporto Towards a 5G Consumer Future. Ebbene, nella top 6 sono finiti la semplificazione dell'esperienza d'acquisto, l'offerta della percezione di un accesso senza limiti, la considerazione dei GB in eccesso come una valuta, la possibilità di oltrepassare i tradizionali pacchetti dati, l'uso di servizi potenziati dal 5G entro due anni dal lancio, la garanzia di una esperienza di rete reale. Obiettivi raggiungibili?

Fibra a Roma entro 5 anni

L’attenzione nei confronti di tutto quello che succede nella Capitale d’Italia è sempre molto alta e non potrebbe essere altrimenti. L’esempio di ‘Spelacchio’, l’albero di natale che tante polemiche e discussioni ha suscitato nel periodo natalizio calza a pennello. Vuoi per motivi strumentali, vuoi perché questo tipo di discussioni fanno parte della normale dialettica politica, di certo la Città Eterna non può non essere al centro del clamore mediatico.

Tra le notizie positive per i cittadini romani c’è sicuramente quella che riguarda la fibra, una rete di comunicazione a banda ultra larga che dovrebbe diventare realtà a Roma entro i prossimi 5 anni. Questo grazie all’accordo, siglato proprio in queste ore tra Opern Fiber ed Acea. E saranno tanti i benefici per i romani che potranno usufruire di una rete moderna, veloce e in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza di privati cittadini ed imprenditori.

375 milioni di investimenti di cui 350 provenienti da Open Fiber e la restante parte da Acea. Mille le persone che troveranno un’occupazione nell’arco dei cinque anni necessari a costruire la rete ultra veloce. Un milione e duecentomila unità abitative raggiunte dal servizio a lavori ultimati. Sono questi alcuni numeri dell’accordo tra Open Fibra ed Acea per portare la fibra a Roma entro 5 anni. Se i piani verranno rispettati il taglio del nastro dei lavori avverrà in primavera. I primi cantieri apriranno i battenti in primavera da Roma Sud, nel quartiere Eur e poi si estenderanno prima al centro storico e poi nel resto della città.

Ovviamente saranno tanti i benefici per la popolazione romana a partire dagli investimenti che verranno abilitati che sono stimati intorno ai duecento milioni di euro. Un fiume di denaro insomma che arriverà nella capitale. Un accordo importante per la capitale che costituisce il completamento di un progetto nazionale su 271 principali città che porterà a raggiungere con la fibra circa 9,5 milioni di unità immobiliari in totale.

Accordo Open Fiber e Acea

L’accordo tra Open Fiber ed Acea rappresenta quindi una vera e propria rivoluzione per la capitale. Basti pensare che i cittadini che verranno serviti dalla banda ultra leggera potranno beneficiare di una velocità di connessione di un giga al secondo. Insomma è come passare da un auto normale a una formula uno. Per la posa della fibra in parte verrà utilizzata a rete già esistente di proprietà di Acea, mentre dove non esiste nessuna infrastruttura sarà Open Fiber ad intervenire in maniera autonoma.

Tra gli aspetti positivi anche quello che riguarda la riduzione notevole dell’impatto ambientale grazie appunto all'utilizzo delle infrastrutture di Acea su tutto il territorio capitolino. I lavori prevedono quindi la posa di chilometri e chilometri di reti elettriche e idriche. Una rete che conterrà anche le fibre ottiche. Nel contempo ci sono delle zone di Roma dove l'infrastruttura di rete può essere utilizzata per l'inserimento e la cablatura della fibra ottica e così sarà fatto. Una ottimizzazione, per così dire, che eviterà altri scavi con tutto quello che ne consegue.







Ti è piaciuto questo articolo?





Commenta la notizia
di Luigi Mannini pubblicato il