Estonia e Stati Uniti pronti ad usare le monte virtuali. I vantaggi e il guadagno

Stati Uniti ed Estonia stanno ragionando sull'opportunità di introdurre criptovalute da affiancare alle monete fisiche ufficiali. Perché e quali rischi e opportunità?

Estonia e Stati Uniti pronti ad usare le

Stati Uniti e Estonia su Bitcoin ed Etheurem


Ci sono due nazioni che, per ragioni differenti e seguendo strade alternative, puntano a emettere una propria valuta digitale. Bitcoin o Etheurem poco cambia: si tratta delle cosiddette criptovalute digitali, già al centro dell'attenzione degli operatori finanziari per via dei profitti che riescono a generare. L'impressione è che siamo all'inizio di un lungo e sorprendente percorso. Insomma, le previsioni di una crescita sia delle quotazioni e sia dell'utilizzo sono concrete e oltre a Bitcoin o Etheurem, esistono anche altre possibilità a dimostrazione della vivacità attraversata dal comparto.

Stati Uniti e Estonia su Bitcoin ed Etheurem

Bitcoin è stata la prima criptovaluta a fare il proprio ingresso sul mercato. La quotazione sfiora i 3.000 dollari, ma è spesso soggetta a vertiginosi alti e bassi. Ethereum può essere considerato il suo rivale. Stano a un proposta di legge transitata nel Congresso degli Stati Uniti si punta all'introduzione di criptovalute nel sistema economico ovvero all'affiancamento ai biglietti verdi dei dollari. In questo modo verrebbero considerate alla pari del dollaro con tutti i riflessi che ne deriverebbero. Non tutte, intendiamoci, ma solo quelle individuate dopo un'attenta selezione basata su caratteristiche stringenti che le metterebbero al riparo da zone d'ombra. Da definire le modalità con cui comprare le criptovalute, considerando che adesso è possibile procedere con carta di credito presso bitcoin exchange, attraverso CFD p presso bitcoin exchange conservando la valuta sul proprio wallet (portafogli).

In Estonia stanno invece procedendo con maggiore rapidità, come dimostrato dalla spiegazione ufficiale di Kaspar Korjus, direttore del programma di residenza elettronica, del funzionamento della valuta digitale. Viene presentata come investimento su sviluppo e successo. In questo caso la valuta di riferimento sarebbe Estcoin e la cifra raccolta verrebbe gestita da un trust per migliorare le infrastrutture digitali dell'Estonia. Quando Korjus mette le carte sul tavolo ("Nessun altro paese è mai stato così vicino al lancio sia della tecnologia sia della struttura legale di supporto necessaria, entrambi elementi che consentirebbero all'Estonia di introdurre e gestire in tutta sicurezza asset denominati nella criptovaluta"), espone un vero e proprio manifesto delle intenzioni ovvero la volontà di collocarsi al primo posto nel mondo digitali, anticipando le mosse di altre nazioni che hanno già espresso interesse nei confronti delle criptovalute.

Bitcoin ed Etheurem: il perché di un successo

Basando il funzionamento sulla crittografia, le criptovalute come Bitcoin ed Etheurem permettono di eseguire operazioni in anonimato andando al di là del concetto di denaro fisico. In buona sostanza si tratta di monete virtuali e criptate che viaggiano attraverso la tecnologia peer-to-peer. Tutto molto rapido e sicuro se non che, fanno notare gli osservatori e gli analisti, si pone il problema del corretto utilizzo delle valute digitali. Non essendoci regole ben codificate, per il crimine via web diventa facile inserirsi, come dimostrato dal recente caso di Hbo costretto a pagare 250.000 dollari agli hacker in bitcoin per tornare in possesso di file prelevati dal loro sistema informatico. Ma potrebbero essere ricordati anche le proposte di provvedimenti di contrasto al riciclaggio di denaro e al finanziamento al terrorismo globale che costringerebbe di dichiarare alle frontiere l'eventuale possesso di bitcoin superiori a una certa soglia.