Euribor addio, in arrivo il nuovo sistema. Una bomba da 175mila miliardi, con il rischio del futuro dei mutui

Calendario alla mano, c'è tempo fino al 13 luglio per partecipare alla consultazione pubblico, dopodiché il Gruppo di lavoro deciderà se e come procedere.

Euribor addio, in arrivo il nuovo sistem

Consultazione per cambiare l'Euribor


Il tasso Euribor potrebbe presto cambiare pelle. Questo parametro così fondamentale per conoscere tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie in euro tra le principali banche europee sembra proprio destinato a una profonda rivisitazione alla quale saranno chiamati banche e autorità regolamentari. E che l'idea si sia già trasformata in un progetto è dimostrato dalla consultazione pubblica lanciata dalla Banca centrale europea per richiedere un parere sul parametro che servirà da alternativa al popolare benchmark, fondamentale per l'andamento dei mutui. Alla base di questo cambiamento di ridotto c'è la volontà di rendere più affidabili e a prova di manipolazione i tassi del mercato interbancario. L'urgenza si è resa necessaria in seguito agli scandali degli ultimi anni che hanno coinvolto alcuni dei più importanti istituti di credito del mondo, con conseguenze negative per famiglie e imprese.

Consultazione per cambiare l'Euribor

A farsi promotore di quello che può ragionevolmente essere considerato un aggiornamento storico è il Gruppo di lavoro creato dall'Istituto di Francoforte, dalla Commissione europea, dalla Fsma (Financial services and markets authority) e dall'Esma (European securities and markets authority) per individuare il tasso free-risk alternativo. E sono allora tre le possibili strade percorribili:

  1. Ester (acronimo di Euro short-term rate) il sostituto dell'Eonia a partire dal 2020
  2. Gc Pooling Deferred prodotto da Stoxx, controllata del gruppo Deutsche Börse
  3. RepoFunds Rate calcolato da Nex, gruppo britannico pronto per essere rilevato dalla statunitense Cme

Come spiega Claudio Torcellan, head of financial services South-East Europe di Oliver Wyman, Euribor ed Eonia sono tassi di vitale importanza per l'eurozona. Sono infatti utilizzati come riferimento per oltre 175.000 miliardi di dollari di prodotti finanziari all'ingrosso e al dettaglio, tra cui i mutui a lungo termine in Finlandia, Spagna e Italia.

C'è tempo fino al 13 luglio

Calendario alla mano, c'è tempo fino al 13 luglio per partecipare alla consultazione pubblico, dopodiché il Gruppo di lavoro deciderà se e come procedere. Ma resta il dubbio: fino a che punto lasciare famiglie e imprese ai margini è un'operazione conveniente. Rispondono al vero le preoccupazioni sul pagamento di un interesse diverso e più elevato per i prestiti nel caso di non disponibilità dell'Euribor?

Volgendo lo sguardo al recente passato, le cause del picco improvviso dell'Eonia (Euro overnight index average ovvero la media ponderata dei tassi overnight applicati sulle operazioni di finanziamento non garantite) restano ancora ignote. L'ipotesi più gettonata è quella di una richiesta di liquidità da parte di una banca greca a tassi più elevati e in un contesto di volumi ridotti. I tassi legati alle transazioni pronti contro termine (Repo, Repurchase agreement, le operazioni di pronti contro termine negoziate nel mercato italiano) mostrano elevata volatilità a cavallo di ogni fine trimestre o di fine anno a causa di fattori tecnici e non economici.