Evasione fiscale 2020, carcere per i grandi evasori. Chi rischia, importi, multe e anni galera

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Da quattro a 8 anni di carcere per i grandi furbetti del Fisco: la nuova misura del governo contro l’evasione fiscale e cosa prevede al momento

Reclusione da 4 a 8 anni per i grandi evasori: tra le misure per combattere l’evasione fiscale che dovrebbero rientrare nella prossima Legge di Bilancio 2020 figurano anche pesanti sanzioni nei confronti di coloro che evadono le tasse.

Per contrastare il fenomeno, il governo ha non solo deciso di limitare l’uso del contante e prevede bonus e sconti per chi effettua pagamenti con strumenti tracciabili, come bancomat, carte o bonifici, a discapito dell’uso di denaro contante, ma ha anche deciso come pena il carcere per chi evade le tasse.

Vediamo chi rischia la reclusione nel caso di evasione fiscale. Per quali importi sono previsti anni di galera?

Evasione fiscale 2020: chi rischia il carcere e per quali importi

Stando a quanto riportano le ultime notizie, rischiano di farsi anni di galera, da quattro a otto anni, coloro che evadono le tasse per importi superiori a 100mila euro, con contestuale confisca dei beni per sproporzione.

Per grandi evasori che rischiano il carcere si intendono, stando a quanto emerso dalla prima definizione della misura, coloro che commettono il reato più grave, vale a dire la dichiarazione fraudolenta con uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.

Come sottolineato dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, il reato di emissione di fatture false è dei più gravi illeciti fiscali che bisogna combattere per evitare che miliardi di euro continuino ad essere nascosti al Fisco.

Tuttavia, ha ammesso lo stesso ministro, c’è il problema anche di dover fare i conti con i tempi della giustizia che sono lunghissimi e che potrebbero ‘aiutare’ i grandi evasori. Del resto, come ha sottolineato Nicola Zingaretti, il carcere per i grandi evasori esiste già e prevede pene detentive che arrivano anche a sei anni di carcere, ma le procedure si arenano in Tribunale dove, come ribadito dal ministro Bonafede, i tempi sono sempre troppo lunghi tanto da far cadere in prescrizione i detti reati.

Per assicurare la punibilità senza alcuna via d’uscita, bisognerebbe innanzitutto cercare di rivedere i lunghissimi tempi della giustizia per poi garantire la certezza della pena a chi commette reati, di qualunque genere.

Evasione fiscale 2020: obiettivo del carcere secondo ministro della Giustizia

L’obiettivo della definizione del misura del carcere per i grandi evasori, come ha spiegato il ministro della Giustizia Bonafede, è quello di tutelare e rispettare le persone che pagano le tasse onestamente, anche perché arginando la grande evasione fiscale si può arrivare ad ottenere tasse decisamente più basse per tutti.

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