Fabbisogno: 66,7 mln in 11 mesi con un + 10 miliardi

Il fabbisogno cresce di ben 10 miliardi nei primi 11 mesi dell'anno. E aumentano nche gli allarmi per la situazione italiana

Fabbisogno: 66,7 mln in 11 mesi con un +

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Oltre ai vari allarmi anciati da più parti continua a crescere il fabbisgno come comunica il Mef che ha un rendiconto dei primi 11 mesi dell'anno del 2017 e che si è allineato a più di 66 miliardi con una crescita di 10,1 miliardi rispetto allo stesso periodo del rpcedente anno gennaio-novembre.
Come ottolinea la nota l'aumento è stato di ben 5,5 miliardi a Novembre e ha pesato l'operazione per le passività del Monte dei Paschi di SInea 1,5 miliardi.
L'aumento del fabbiogno, significa un aumento del debito pubblico, se non pareggiato con altre tasse o introiti e le preoccupazione dei vari enti spiegate sotto non possoo che aumentare


Banche e imprese italiane ancora nel mirino della Bce: le ultime notizie sui loro andamenti non sembrano, infatti, prefigurarsi per nulla positive. O meglio, quanto reso noto dalla Banca centrale europea nella sua Financial Stability Review, i debiti sovrani di diversi Paesi dell'eurozona sono oggi decisamente più sostenibili, ma è possibile che arrivi una nuova instabilità politica che potrebbe portare a nuovi rischi sia per la sostenibilità del debito in alcuni Paesi sia sui Titoli di Stato.

Nuovo allarme da Bce per banche e imprese italiane: ultime notizie

Secondo la Bce, infatti, nonostante i segnali di ripresa economica in diversi Paesi, i mercati resterebbero ancora molto vulnerabili e volatili, per cui non bisogna dar nulla per scontato, mettendo in conto i rischi di una nuova possibile instabilità politica che se davvero dovesse verificarsi potrebbe rivelarsi decisamente negativa e dannosa. Per la stessa Bce, infatti, una nuova eventuale instabilità avrebbe effetti deleteri su redditività banche e imprese de Belpaese.

La Bce ha in realtà parlato di un miglioramento della situazione finanziaria delle imprese nell'area euro, con le Pmi dell'eurozona che, secondo le ultime notizie, avrebbero registrato un aumento del fatturato, tra aprile e settembre del 2017, e si tratta di miglioramenti che si sono registrati anche nei Paesi maggiormente colpiti dalla crisi, come Spagna (23%), Portogallo (22%) e Irlanda (17%). Tuttavia, considerando che i fondi alle imprese sono garantiti dalla stessa Bce, con aumento dei tassi in vista la situazione potrebbe precipitare. E si tratta di una situazione che potrebbe essere acuita anche dalle decisioni di alcune banche centrali di aumentare i tassi. La stessa Bundesbank ha invitato gli istituti di credito del Paese ad essere pronti ad un aumento dei tassi.

Ulteriori possibili rischi dalla Bce

Insieme a nuovi rischi per banche e imprese italiane, la stessa Bce ha parlato di altri potenziali rischi che potrebbero derivare da una nuova instabilità e che potrebbero essere:

  1. aumento dell'incertezza sul debito sovrano di alcuni Paesi dell'Eurozona:
  2. basso livello di profitti bancari;
  3. improvviso contagio a causa dell'aumento improvviso dei tassi sui mercati azionari e obbligazionari statunitensi.