Saldi non veri e costi gonfiati in tutta Italia. Indagini. A Messina, multa per due negozi

Non tragga in inganno questa operazione della Guardia di finanza a Messina perché il fenomeno dei finti saldi è diffuso ovunque, magari con meno sfrontatezza.

Saldi non veri e costi gonfiati in tutta

Finti saldi in due negozi


Come molti sospettano, qualche volta a ragione e qualche volta a torto, i saldi che vengono proposti coe mega sconti in realtà nel concreto non lo sono. E quest'anno le indagini sembrano essere più rigide e iniziano ad esserci i primi risultati concreti.

In fin dei conti lo ripetiamo sin dal primo giorno dell'avvio dei saldi invernali: attenzione a ciò che comprate. Di sconti miracolosi non ne esistono e quando la riduzione del prezzo è troppo pronunciata può significare che ci sia stato un rialzo del costo di listino prima dell'applicazione dello sconto. La scoperta della Guardia di finanza riguarda adesso due commercianti di Messina, ma le cronache degli anni precedenti riferiscono come sono tanti i negozi, sparsi un po' in tutta Italia, ad avere questo vizietto. Ecco dunque che l'emblematico nome "No agli sconti insicuri", assegnato dalle Fiamme gialle a questa operazione rende l'idea di cosa succede nel periodo dei saldi invernali. Non tutti i negozianti sono coinvolti. Anzi, solo una parte minoritaria si comparata da furbetta, ma il rischio è che alla fine dei giochi siano solo i commercianti a fare l'affare e mai i consumatori.

Prezzi gonfiati: finti saldi in due negozi

Tutto è nato da una serie di controlli presso gli esercizi commerciali della città di Messina per la verifica della corretta esposizione dei prezzi e il rispetto della normativa nazionale e regionale in materia di commercio e vendite promozionali. Nulla di straordinario perché si tratta delle periodiche operazioni della Finanza nei giorni dei saldi stagionali. In realtà, i militari si sono mossi già prima dell'inizio dei saldi così da poter confrontare i costi applicati prima e dopo l'avvio delle promozioni. L'attività è stata piuttosto capillare nelle cosiddette vie dello shopping. E infatti su un totale di 45 esercizi commerciali controllati, in due casi il prezzo di partenza indicato a gennaio, dopo l'avvio ufficiale dei saldi - tutte le città italiani partecipanti alle vendite promozionali - è risultato gonfiato rispetto a quello esposto il mese precedente.

In buona sostanza, le Fiamme gialle hanno scoperto come i negozianti abbiano aumentato il prezzo di partenza, rendendo il costo finale del prodotto scontato quasi identico a quello praticato prima dei saldi. Come dire, una perfetta presa in giro per i consumatori, almeno quelli più distratti e accecati dalla corsa allo sconto. Pensando di aver fatto un affare, si sono evidentemente ritrovati ad aver pagato il prezzo originale di vendita o comunque con uno sconto molto più basso rispetto a quanto dichiarato dal negoziante. Inevitabili allora che per i furbetti di turno sia scattata la multa, fino a 3.000 euro, da parte della Guardia di finanza.

Fenomeno molto diffuso in tutta Italia

Non tragga in inganno questa operazione a Messina perché il fenomeno dei finti saldi è diffuso ovunque, magari con meno sfrontatezza. Oltre a ingannare la buona fede del consumatore, le operazioni di questo tipo comportano una distorsione del mercato e della libera concorrenza a danno dei commercianti che lavorano nel rispetto delle regole e della clientela. Tra l'altro è lo stesso sito della Guardia di finanza a pubblicare utili consigli su come comportarsi a e a cosa stare attenti nei giorni dei saldi.







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di Luigi Mannini pubblicato il