Flippy, il robot cucina hamburger viene licenziato dopo solo un giorno

A poco è bastata la complessa architettura di Flippy con il suo braccio a sei assi, i sensori di calore e telecamere per monitorare la cottura e la giusta dose di intelligenza artificiale.

Flippy, il robot cucina hamburger viene

Sconfitta l'intelligenza artificiale


Per una volta le cose vanno esattamente al contrario: gli uomini battono i robot in velocità di esecuzione. Ed è bastato un solo giorno di lavoro a Flippy per palesare tutti i suoi limiti. L'autonoma è stato sviluppato per aiutare nella preparazione di hamburger con un investimento da 60.000 dollari. A conti fatti la spesa della catena Caliburger nel fast food di Pasadema, in California, si è rivelato un buco nell'acqua. Proprio perché 60.000 dollari per un solo giorno di lavoro appare una cifra eccessiva. Eppure è quello che è successiva nella tecnologica California. A stupire è proprio il tempo di utilizzo de braccio elettronico, decisamente al di sotto delle peggiori aspettative.

Sconfitta l'intelligenza artificiale

La promessa di Miso Robotics è stata dunque disattesa e quei 150 hamburger all'ora rimangono un miraggio. A poco è bastata la complessa architettura di Flippy con il suo braccio a sei assi, i suoi sensori di calore e telecamere per monitorare la cottura e la giusta dose di intelligenza artificiale: si è rivelato inadeguato rispetto agli obiettivi. E la ragione è presto detta e dovrebbe far riflettere tutte le aziende alle prese con la migliore organizzazione del lavoro ovvero con la più adatta combinazione tra lavoro umano e lavoro automatizzato. In buona sostanza Flippy non è riuscito a inserirsi nel contesto lavorativo per via dell'assenza di coordinazione tra la sua attività e quella svolta dai dipendenti in carne e ossa.

Troppa efficienza è controproducente

Ecco allora che sarebbe un errore considerare chiusa questa partita perché si tratta di uno stop momentaneo e non definitivo, anche alla luce delle risorse messe sul tavolo. Secodno Anthony Lomelino, a capo dei fast food, basta solo formare gli altri dipendenti per rendere l'intera macchina efficiente e Flippy utile. Il problema non è certo di nonnismo, ma di rendere il robot un po' meno produttivo. Come spiegato dall'azienda, quando sei in cucina e lavori con altre persone sei abituato a parlare per coordinare le attività. Con Flippy questo non è possibile, devi organizzarti seguendo il suo ritmo, coreografando i movimenti per decidere cosa, quando e come fare.

La crisi di produzione è stata aggravata dalla moltiplicazione di clienti per via della curiosità provocata dalla presenza di Flippy. Vedere un braccio robotico all'opera è evidentemente un'esperienza che attira e molti sono andati a mangiare da Caliburger solo per ammirare il nuovo impiegato. Mandando fatalmente la catena lavorativa in tilt.