Fusione Fca Hyundai, tra conferme e smentite e perchè ipotesi avrebbe senso

Tra le evidenze che fanno pensare che alla fine l’operazione si farà, c’è la considerazione che Hyundai dispone di piattaforme più sofisticate di quelle di Fca sui motori elettrici che sono il futuro

Fusione Fca Hyundai, tra conferme e smen

Tra ammissioni e smentite sembra proprio che Hyundai ed Fca siano destinate alla fusione


La notizia di una possibile fusione tra Fca e Hyundai ha scosso l’intero comparto auto. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno che, benché le smentite non siano tardate ad arrivare anche da parte coreana, ha acceso una spia su un’operazioni che alcune indiscrezioni continuano a ritenere probabile, oltre che possibile. Alla base di questo discorso ci sarebbero alcune evidenze che restano intatte nonostante il balletto di conferme e smentite asiatico che, secondo alcuni osservatori, accredita ancora di più la tesi che un accordo si stia ricercando.

Fusione Fca/Hyundai, quali evidenze restano

La fusione Fca/Hyundai sarebbe gestita dal fondo Elliot intenzionata ad arricchire il proprio carrello della spesa con il quale sta attingendo a piene mani dal mercato italiano. In principio è stata Telecom Italia, poi il Milan. Insomma tra le evidenze c’è anche la volontà di Elliott di aprire un’altra partita, e che partita, in Italia. E dopo calcio e telefonia sarebbe proprio il colosso automobilistico messo in piedi da Marchionne il prossimo obiettivo finito nel mirino. Anche perché non è la prima volta, negli ultimi dodici mesi, che il marchio Hyundai viene accostato a quello di Fca.

E il richiamo che giunge dall’estremo oriente interessa eccome i vertici del Lingotto che come lo stesso Marchionne ha avuto modo di dichiarare sono impegnati ad estendere la partnership tecnica con i coreani guardando ad esempio a sviluppo delle trasmissioni e dell’idrogeno. Tra le evidenze che restano e fanno pensare che poi alla fine l’operazione si farà nonostante le smentite attuali si farà, c’è proprio la considerazione che Hyundai dispone di piattaforme moderne, più sofisticate di quelle di Fca, con motori di concezione moderna che vanno proprio nella direzione indicata da Marchionne. Il nuovo piano di Fca infatti è incentrato proprio sulla volontà di dare il via ad un forte sviluppo dei motori elettrici che dovranno poi spingere le vetture appartenenti a tutti i marchi che costituiscono il gruppo.

Tra gli altri aspetti da tenere in considerazione c’è quello della successione, ormai imminente, a Marchionne in procinto di dare l’addio alla creatura che egli stesso ha creato e ha lanciato. La fusione sgombrerebbe il campo da ogni equivoco permettendo contemporaneamente alla famiglia Agnelli di defilarsi dalla gestione del colosso dell’auto. Secondo le indiscrezioni che circolano intorno a questa questione, Marchionne avrebbe individuato il suo successore in Richard Palmer, mentre John Elkann sarebbe più propenso verso Altavilla o Michael Manley. Hyundai, comunque, sarebbe pronta a lanciare un’offerta su Fca entro maggio 2019.