Ipermercato di qualità economico innovativo apre con obiettivo di non sprecare.

La Giornata Nazionale dello spreco alimentare un momento su cui riflettere sia riguarda gli sprechi come fenomeno sociale ma anche su cosa si può fare per contrastarli con ricaduto a livello economico e pure etico

Ipermercato di qualità economico innovat

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Due aspetti importanti Nella Giornata contro gli Sprechi Alimentari. Il primo l'apertura di supermercati, che si diffonderanno in tutta Italia, almeno secondo indiscrezioni, solo con prodotti sfusi per evitare gli sprechi dei pacchetti e poi studi e ricerche per cercare di capire da dove partire anche come famiglie come risparmiare economicamente e nello tempo avere conseguenze positive sia in amito ambientale che etico
 

E siamo arrivati alla Giornata Nazionale dello spreco alimentare, un occasione per riflettere e capire come poter cercare di eliminare gli sprechi, che hanno un costo sia a livello economico che sociale con buttati ogni giorno in pattumiera 1 etto di cibo a testa ovvero una perdita di 250 euro l'anno, senza contare i costi per l'ambiente e i problemi etici.

Soluzioni contro lo spreco alimentare

Lo spreco alimentare tra i problemi di oggi necessario da risolvere e la lotta allo spreco, secondo l’IIAS - Istituto Italiano Alimenti Surgelati in vista della ‘Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare’, dovrebbe partire dal freezer.

Stando quanto sottolineato da alcuni studi inglesi, infatti, il consumo di prodotti surgelati potrebbe contribuire a ridurre del 47% lo spreco alimentare soprattutto a livello domestico dove contenere gli sprechi di cibo porterebbe anche alla possibilità di risparmio per le famiglie.

Come emerge dagli studi condotti dalla Sheffield Hallam University, nei Paesi industrializzati il 42% degli sprechi alimentari si verifica a livello domestico, con circa la metà del cibo gettato che si registra nelle case dei consumatori.

Secondo l’IIAS, i surgelati rappresentano un valido strumento anti-spreco innanzitutto perché si tratta di prodotti a lunga durata che non avendo scadenza non rischiano di dover essere buttati perché inutilizzabili, poi perché la quantità acquistata è effettivamente ciò che viene consumato, e terzo perché contribuiscono alla riduzione del consumo di acqua, perché gli ortaggi sono già lavati e puliti e, dunque, implicano un minore spreco di risorse energetiche per la cottura dei cibi.

Nuova concezione supermecato

Più economico, con prezzi più bassi e con più qualità con la possibilità di scegliere i prodotti migliori liberamente. E' il supermercato che ha aperto e che vende solo prodotti sfusi. Ed è in più sena sprechi essendo senza imballaggi e rispettando l'ambiente.

Mai come in questo inizio anno si parla di sprechi alimentari e di maggiori costi a carico dei consumatori per via del pagamento degli imballaggi nei supermercati. Il tutto senza dimenticare che spesso e volentieri è la grande distribuzione organizzata a spingere ad acquistare più del necessario. Come? con la proposizione di confezioni di cibo più grandi delle reali necessità di fabbisogno (bis inclusi), ma anche con le promozioni che inducono gli utenti a riempire il frigorifero oltre il necessario. Ma evidentemente c'è una soluzione per tutto se c'è chi ha allestito un supermercato che vende solo prodotti sfusi. Senza imballaggi e con le quantità personalizzate, consente ai consumatori di mettere nel carrello solo quanto serve, senza sprechi. Non solo, ma nel breve e soprattutto nel lungo periodo, questa è anche un'occasione per risparmiare.

Il funzionamento è estremamente semplice: i consumatori portano a casa solo la quantità di cui hanno realmente bisogno e per imbustare i cibi utilizzano i contenitori di cui sono già in possesso e sfruttano volta per volta o quelli messi in prestito dallo stesso supermercato. E il bello è che nulla è escluso da questa opportunità, incluse le bevande in bottiglia. Insomma, il concetto di spesa amica dell'ambiente trova un riscontro reale con i negozi a imballaggio zero. Come spiegato accuratamente dai promotori, il cliente prende solo ciò di cui hanno bisogno e questa operazione rappresenta per loro un motivo si soddisfazione. Si tratta di un modo alternativo di fare shopping, quello in cui si offre tutto il necessario, ma nessuno trova centinaia di diversi tipi di lozione per il corpo o di olio d'oliva. E paradossalmente, può trattarsi di un'opportunità anziché di un limite.

I prodotti venduti sfusi o alla spina di solito sono più economici rispetto ai prodotti confezionati. Ridurre gli imballaggi significa risparmiare denaro e contenere i costi di trasporto. Basta acquistare un flacone riutilizzabile per detersivi e non ci si dovrà più preoccupare di smaltire le confezioni. E poi, altro dettaglio di rilievo, in questo modo è possibile acquistare direttamente dai produttori, importante quando di mezzo ci sono la frutta e la verdura, ma anche cereali o legumi. Un altro vantaggio indiretto è la riduzione della quantità dei rifiuti prodotti ogni giorno in casa. Come spiegato, si tratta anche di una strategia per limitare ogni tipo di spreco e organizzare al meglio la spesa. E che dire dei vantaggi, sia per le famiglie e sia per gli stessi supermercati, dal punto di vista dello spazio e della praticità.

A dimostrazione di come la tendenza sia sempre più diffusa e sentita, in Gran Bretagna un colosso come Iceland ha deciso di dire addio alle plastiche nel giro di cinque anni, da sostituire con packaging in carta e cellulosa. Si tratta di una piattaforma web specializzata nei surgelati, dal fatturato di 2,79 miliardi di sterline di fatturato e attiva con 900 supermercati sul territorio. Il risparmio calcolato è di un milione di tonnellate di imballaggi all'anno. L'operazione di Iceland sta vedendo la collaborazione dell'associazione ambientalista Greenpeace.







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di Luigi Mannini pubblicato il