Fonderia Ferroli fallita riapre come Coop Dante grazie ai lavoratorii. Caso esemplare

Sessantadue operai con la loro tenacia hanno salvato la propria azienda. La vecchia Fonderia Ferraioli è diventata la nuova Cooperativa Fonderia. La dimostrazione che i sogni possono diventare realtà

Fonderia Ferroli fallita riapre come Coo

Gli operai salvano la loro azienda. La bella storia della Coop Fonderia Dante


Quando nessuno era più convinto e la Fonderia Ferroli era ormai fallita e i 62 lavoratori, ormai ex dipendenti, erno in pratica stati licenziati, ecco che l'azienda viene ripresa in mano dagli stessi e rilanciata. Una bella storia che fa riflettere.

Non è la prima volta e non sarà, probabilmente l’ultima. Gli operai che salvano la loro azienda rappresenta il trionfo della volontà, dell’ottimismo e della determinazione contro il pessimismo e la rassegnazione. Sessantadue operai che con la loro tenacia hanno salvato la propria azienda. La vecchia Fonderia Ferraioli ha ceduto quindi il passo alla nuova Cooperativa Fonderia.

La dimostrazione che i sogni possono diventare realtà. E che le crisi, se opportunamente affrontate, possono trasformarsi in opportunità. E il sogno è diventato realtà e ha preso le sembianze della Coop Fonderia Dante che ha iniziato la sua attività già a settembre ma che ufficialmente è nata il 16 di dicembre.

Gli operai hanno salvato la Fonderia

La nascita della Coop Fonderia Dante grazie agli operai che hanno salvato la vecchia Fonderia ha rappresentato certamente un traguardo ambito e accolto con grande soddisfazione anche dai soci fondatori oltre che, come è ovvio, anche dai lavoratori e dalle loro famiglie che hanno rivisto la luce in fondo a un tunnel che sembrava non voler finire mai. L’apertura della nuova azienda che in realtà aveva iniziato la produzione già a settembre è stata condivisa con clienti, fornitori e il territorio tutto. Una festa che va oltre la semplice celebrazione.

Per toccare le corde profonde dell’orgoglio per il proprio lavoro e per la propria dignità lavorativa. All'inaugurazione sono intervenuti i rappresentanti dei diversi soggetti coinvolti nell'operazione per raccontare il percorso di questi mesi e gli obiettivi futuri dell’impresa.

Destinata alla chiusura dalla nuova proprietà Ferroli, la fonderia ora riavviata produce caldaie a basamento, radiatori e dischi freno in ghisa e occupa 69 persone, tutti residenti nel territorio e nei comuni limitrofi. La complessa operazione di rilancio ha visto lavorare in sinergia tutti gli attori: insieme a Legacoop, le istituzioni, i sindacati e il sistema finanziario e creditizio cooperativo.

Al via la Coop Fonderia Dante

Il via della Coop Fonderia Dante è stato possibile grazie a un’operazione finanziaria che ha visti come protagonisti A sostenere finanziariamente la rinascita in cooperativa, garantendo la grande parte della quota necessaria a riaprire i battenti e a riprendere l’attività, ci hanno pensato proprio i lavoratori diventati nel frattempo soci della Cooperativa, che hanno destinato la propria indennità di disoccupazione come anticipo necessario a riprendere le attività. Inoltre a questo si aggiungerà anche l'intervento del sistema finanziario e creditizio cooperativo attraverso Coopfond e Cfi-Cooperazione Finanza Impresa.

Cassa Rurale e Artigiana di Brendola, credito cooperativo e Banca Etica, garantendo l'operatività finanziaria con 1,5 milioni di euro sono tra gli altri sostenitori di questa oprrazione. Lo stabilimento ha una capacità produttiva di diciassettemila chili di ghisa all’ora, pari a circa 80mila caldaie e un milione di dischi freno l'anno. A soli tre mesi dalla ripresa della produzione, la cooperativa mostra già i primi rilevanti risultati, tanto da far prevedere una chiusura del bilancio 2017 in pareggio.