I 500 artigiani esempio per tutta Italia

Si tratta di 500 champions cresciuti negli ultimi anni a tassi a doppia cifra, con livelli eccellenti di redditività e una solidità patrimoniale e finanziaria.

I 500 artigiani esempio per tutta Italia

500 champions cresciuti negli ultimi anni


Vengono definiti i 500 artigiani, ma sono molto di più. Ma soprattutto sono una sfida vinta al modello delle global companies in un momento assolutamente non facile e che dura da tanto per l'Italia.
 

Le imprese emergenti del capitalismo intermedio puntano a diventare i nuovi campioni dell'economia. Sono 500 gli artigiani che sfidano global companies. tutto viene messo nero su bianco nel libro "Nuove Imprese - Chi sono i champions che competono con le global companies" a firma di Filiberto Zovico. Guai a considerarle sprovvedute perché le definisce grandi imprese artigiane iper tecnologiche. Entrando nel dettaglio della vivacità regionale viene fuori che davanti a tutti ci sono la Lombardia (142) e Veneto (99), seguite da Emilia Romagna (73) e Piemonte. Nella graduatoria finiscono anche la Toscana (37), la Campania (22), le March (14), la Puglia (7) e la Sicilia (2).

500 gli artigiani che sfidano global companies

Come viene spiegato nel testo, esiste una parte del Paese che rimane fuori dalle luci dei riflettori nonostante sia tra i protagonisti più solidi della ripresa italiana. Si tratta del mondo delle imprese per le quali la crisi economica ha rappresentato un'opportunità di riconversione strategica, di processi e di mercati. Imprese che hanno accumulato nel tempo margini di vantaggio rispetto ai competitor, anche globali, e che sono destinate a essere protagoniste della prossima fase del ciclo economico. Unite dalla resilienza e dalla capacità di imparare anche dalle inevitabili scelte errate che accompagnano l'evoluzione di qualsiasi azienda, sono realtà i cui modelli di business si dimostrano efficienti anche in presenza di fattori avversi. È su un gruppo selezionato di questi outsider che il testo intende fare luce.

Si tratta di 500 champions cresciuti negli ultimi anni a tassi a doppia cifra, con livelli eccellenti di redditività e una solidità patrimoniale e finanziaria che garantisce l'indipendenza dal sistema bancario. Attenzione particolare è dedicata alle sfide che queste imprese e le istituzioni di riferimento, politiche, educative e di categoria, dovranno affrontare nei prossimi anni per poter fare di questo patrimonio imprenditoriale un motore reale di ripresa per l'intero Paese. Qualche nome?

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Alta redditività

Come fa notare l'editorialista Dario Di Vico, la costante più significativa che si può riscontrare nei casi aziendali è l'alta redditività. Ci siamo abituati - spiega - a considerare come macchine fabbricasoldi le global companies e invece ci ritroviamo a fotografare una realtà tutta diversa. Non c'è dipendenza dalla dimensione di impresa nell'Ebitba dei champions, le performance che riescono a raggiungere sono straordinarie. Le formule applicate per ottenere questi risultati sono le più diverse ed è difficile trovare un numero significativo di denominatori comuni che non siano la perfetta conoscenza del business, lo scrupoloso monitoraggio del mercato, un sistema di valori che continua.