Startup italiane, molti siti web non vanno. Tutta una finta, è possibile

Come metterla se su 7.568 imprese regolarmente iscritte al registro di Stato, incluse quelle supportate dai facilitatori ovvero investitori, incubatori, acceleratori, solo 3.760 hanno un sito funzionante?

Startup italiane, molti siti web non van

Startup e web: rapporto deludente


La metà dei siti web non funziona, anche più della metà delle startup italiane. Può essere che dietro al gran parlare, al gran cercare storie di successo, non ci sia che una bolla, una grande presa in giro?

Si fa presto a parlare di startup, delle opportunità non concesse e delle difficoltà a emergere dal tessuto italiano quanto metà dei siti web non funzionano. C'è una vera e propria spaccatura perché il 49,7% (esattamente 3.760) delle startup italiane mostrano un sito funzionante. La restante parte è invece da bollino rosso. Significa che è impossibile reperire informazioni utili e supportarli se il biglietto da visita è proprio quello del sito web. La buona notizia che emerge dai dati diffusi dalla piattaforma Instilla (con la collaborazione di Nuvolab, SpazioDati, Semrush ed Emil Abirascid) è che quasi tutti i siti funzionanti siano responsive ovvero ottimizzati per la visione dagli schermi di ridotti di smartphone e tablet. Insomma, dati sul rapporto tra startup e web sono estremamente deludenti.

Da rilevare che nell'analisi rientrano anche le startup supportate da facilitatori ovvero investitori, incubatori, acceleratori. Il problema è duplice se si pensa che si tratta di una situazione fotografata già lo scorso anno e perfino ripresa del Ministero dello Sviluppo economico.

Startup e web: rapporto deludente

E allora, come metterla se su 7.568 imprese regolarmente iscritte al registro di Stato solo 3.760 hanno un sito funzionante? Va da sé che si tratta di un settore in continuo movimento sia nella creazione di siti web e sia nella nascita e nella morte di startup. Ma i numeri sono così netti da lasciar capire come non si tratti di casi isolati, ma di una precisa tendeza. E se sotto questo profilo la mela è speccata esattamente a metà, più di un quarto delle imprese non ha dichiarato di avere un sito e oltre il 20% dei siti delle imprese contattate da Instilla che dichiarano di essere "in regola", sono esattamente così. Di positivo c'è appunto che quasi il 90% dei siti web funzionanti è ottimizzato per la visualizzazione sul piccolo display dello smartphone. Ma non è evidentemente tutto oro quel che luccica se i siti con una sufficiente velocità di caricamento pagine da dispositivi mobile siano poco più del 30%.

Disastro anche sul lato Seo

La situazione sembra piuttosto disastrosa e andando ancora più a fondo nei dati e nelle ricerca, si registra delusione anche sul fronte Seo. Considerate le imprese iscritte al registro che hanno un sito performante per chi accede da smartphone, sono meno di 100 quelle con un sito che rispetta i parametri base per una buona Seo ovvero della proposizione di contenuti pensati per essere trovati sui motori di ricerca. Alcuni dei parametri utilizzata dalla società di Alessio Pisa per valutare il livello di ottimizzazione per motori di ricerca di un sito sono stati headings, meta description e sitemap.

Eppure, come fa notare la stessa società che ha condotto la ricerca, proprio quella di una buona presenza sul web è uno dei fattori chiave in grado di determinare il successo di un'impresa innovativa. O forse il web è ritenuto una roba per vecchi? Le startup incubate, accelerate o supportate da investitori - fa notare Instilla - mostrano una presenza online migliore rispetto alla media delle startup iscritte al registro, sia per performance del sito che per livello di Seo.







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di Chiara Compagnucci pubblicato il