Ikea, assunzioni in tutta Italia. Robot preso per i colloqui e montano sedia in 8 minuti

Ikea a 360 gradi, un robot che ha imparato a costruire uan sedia, nuove assunzioni e idee originali per arredare casa

Ikea, assunzioni in tutta Italia. Robot

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Ikea sempre più protagonista di nuumerose soluzioni innovative. Partiamo con il fatto delle assunzioni e della ricerca di posti di lavori, ma non c'è solo questo. Con i robot che montano le sedie Ikea ai clienti in 8 minuti e un robot "assunto" per i colloqui di lavoro.
 

Verrebbe da dire che i mobili Ikea non dovrebbero essere difficili da montare, almeno non per tutti. Ma in realtà non si può che rimanere sorpresi dallo scoprire come un robot sia stato in grado di assemblare una sedia della multinazionale svedese se aiuto umano. Gli sono bastati 8 minuti e 55 secondi per portare a tempo l'operazione, sotto gli sguardi soddisfatti degli ingegneri della Nanyang Technological University di Singapore e stupefatti del pubblico generico. Ma c'è una aspetto che spiazza più di tutti: i due bracci meccanici del robot non sono stati programmati per eseguire l'operazione in maniera meccanica: hanno "pensato" e quindi hanno agito.

8 minuti e 55 secondi per montare una sedia Ikea

E se allora al robot sono bastati 8 minuti e 55 secondi per montare una sedia Ikea, altri 11 minuti e 21 secondi sono stati necessari per analizzare i pezzi, valutare tutte le componenti e pianificare i movimenti da compiere. Alla base dell'operazione c'è naturalmente l'attività di programmazione degli studiosi, basata su complessi algoritmi e intelligenza artificiale. Dal punto di vista visuale, per l'autonoma si è invece rivelata indispensabile una telecamera 3D per agire e gestire le varie componenti della sedia da assemblare. Va da sé che due bracci sono evidentemente molto pochi per autorizzare a parlare di svolta, ma la rotta è evidentemente tracciata.

Possibili usi del robot

E si tratta solo di un primo step perché, come spiega Pham Quang Cuong, a capo della squadra di ricercatori, l'obiettivo è adesso introdurre una maggiore dose di intelligenza artificiale nel robot così che possa imparare le fasi della costruzione solo con una dimostrazione umana o leggendo il manuale di istruzioni o, se il sistema dovesse raggiungere picchi evolutivi, dall'osservazione di un'immagine del prodotto finito. Tra le possibili applicazioni ci sono l'assemblaggio di componenti in vetro, utili nell'industria automobilistica, e la creazione di fori nei componenti metallici per l'industria aerospaziale.

Assunzioni Ikea: posizioni aperte e come candidarsi

Anche Ikea si prepara a nuove assunzioni: le posizioni aperte per cui presentare candidatura per entrare a far parte del mondo del lavoro del colosso svedese riguardano assunzioni a tempo determinato, indeterminato e stage a seconda del ruolo e dell’esperienza. Le figure ricercate da Ikea sono:

  1. Transport Planner e Transport Planner, french speaker per la sede di Carugate;
  2. Category Logistics Leader per la sede di Assago;
  3. Sales Coworker per la sede di San Giuliano Milanese;
  4. Quality co-worker per la sede di Piacenza;
  5. Warehouse Team Leader per la sede di Piacenza.

I requisiti richiesti sono  laurea inerente all’annuncio, ottima conoscenza dell’inglese ed esperienza di almeno un anno. Disponibili anche stage con rimborso spese o retribuiti con accesso al ristorante del negozio rivolti soprattutto a giovani laureati in visual merchandising, design industriale etc. Per inviare la propria candidatura, basta collegarsi al sito Ikea, accedere alla sezione Lavora con noi, consultare tutte le offerte di lavoro e inviare il proprio curriculum vitae per una posizione specifica.

Idee arredamento, l'innovativo letto o meglio piumone

Impossibile litigare nel cuore della notte con il nuovo piumone Ikea per le coppie. L'azienda svedese riesce a sorprendere con trovate che molto spesso hanno un carattere promozionale prima ancora che commerciale. Tuttavia questo innovativo sistema di coperte potrebbe realmente fare la differenza soprattutto per chi non ama i contatti notturni, magari perché il partner ha sempre i piedi freddi. E con la solita ironia che lo contraddistingue per la volontà di non prendersi mai troppo sul serio, ha battezzato queste coperte con il nome TOG-ether. Si tratta di un chiaro gioco di parole che richiama il termine inglese together (insieme) e quello locale tog che segnala l'indice di calore del piumone. Quale riscontro avrà questa nuova trovata? Senza dubbio non ci sarà coppia al mondo che, almeno per un momento, non stia pensando di fare proprio questo sistema di coperte, anche solo per provare.

Le premesse solo allora estremamente chiare: evitare che l'azione di di tirare le coperte dal proprio lato, scoprendo il partner, sia causa di disagi notturni, raffreddamenti o di risvegli con la luna storta. E la trovata di Ikea è così semplice da lasciare sbalorditi: anziché il classico piumone matrimoniale che avvolge tutto il letto, trovano spazio due piumoni singoli. Di conseguenza ognuno gestisce una coperta a piacimento senza subire interferenze dal vicino di letto e nella piena libertà di scoprirsi. Che poi non si è trattato di un grande sforzo creativo da parte della multinazionale del mobile low cost. Il cosiddetto Swedish sleeping method è infatti noto e applicato da tempo nei Paesi scandinavi. Lo scopo è adesso quello di esportare questo metodo anche al di fuori dei confini nazionali. La prima nazione a sperimentare il doppio piumone è la Gran Bretagna, poi si vedrà.

Il portale di Ikea fa presente come il 61% degli inglesi si dice stanco per il fatto di non godere mai di sonni sereni. Di conseguenza ha deciso di aiutarli a dormire bene come gli svedesi. Tra l'altro, le due coperte non devono essere necessariamente identiche, ma possono esibire spessori differenti ovvero con imbottitura variabile e garantire un diverso livello di calore. Come argomentato da Carol McSeveny, numero uno del settore Textiles di Ikea UK & Ireland, molti non riescono più a dormire bene con regolarità e di conseguenza l'abitudine tradizionale svedese di usare due piumini singoli invece di un matrimoniale potrebbe rappresentare la soluzione ai problemi.

Il prezzo per portare a casa questo sistema di coperte? Naturalmente non poteva essere alto, in pieno stile Ikea. Sono sufficienti circa 40 sterline ovvero meno di 50 euro al cambio. In fine dei conti, un'imbottitura in piuma per piumone è l'ideale per scaldarsi nelle notti invernali e dormire bene con la giusta temperatura corporea senza sudare. Purché non si verifichino indebite sottrazione nella notte e si rimanga improvvisamente scoperti.

Ikea Speaker

Anche Ikea entra nel mondo degli speaker domestici e lo fa con Eneby, dispositivo Bluetooth già acquistabile in Italia e con componenti da assembleare tra di loro. La multinazionale svedese mantiene comunque il tradizionale jack audio da 3,5 mm per collegare il terminale a una fonte audio esterna e dota il device di una manopola frontale per la regolazione del volume. Il prezzo dello speaker Eneby di Ikea? Dipende dalla versione scelta perché il modello più grande (30 cm per 30 cm e 11 di profondità e funzionante solo con corrente elettrica) richiede un impegno di spesa di 89,99 euro mentre quello più piccolo (20 cm per 20 cm e 8 di profondità) di 49,99 euro, che tra l'altro è equipaggiato con una maniglia per il trasporto. A questi costi occorre aggiungere 20 euro per la batteria (il produttore assicura 10 ore di autonomia) al momento della sostituzione, 4 euro per l'eventuale supporto da parete e 10 euro per quello da tavolo. In tutti i casi, i colori disponibili sono due ovvero bianco e grigio da una parte, nero dall'altra.

Ikea, mobili usati 

Non basta sedersi sugli allori ovvero compiacersi dei successi ottenuti e su quelli cercare di fare riferimento per sempre, o giù di lì. Anche se ti chiami Ikea e il tuo nome è associato all'arredamento low cost ovvero per tutte le tasche. Perché quando si parla di denaro, il discorso è sempre relativo e non è affatto così scontato che se un armadio, un letto o una scrivania vengano proposti a un prezzo concorrenziale, tutti possono permettersi l'acquisto. Ed ecco allora che Ikea ha deciso di aprirsi all'usato. Sì, alla vendita di mobili di seconda mano e con tutte le dovute garanzie. Un po' come già accade nel settore delle auto o dei libri. Siamo ancora nella fase sperimentale, ma se i test dovessero andare a buon fine sia a livello di vendite e sia di gestione delle operazioni (oltre che dei profitti), allora il modello potrebbe essere proposto su larga scala.

Il test dei mobili usati prende dunque le mosse dalla Svizzera, esattamente dalla sede di Spreitenbach, e lo farà nella maniera più semplice possibile. In pratica sarà sufficiente contattare Ikea che provvederà al ritiro di quella parte di arredamento di cui si vuole fare a meno. Magari perché i figli sono cresciuti e la camera sarà allestita diversamente o semplicemente perché arriva un punto in cui si avverte il bisogno di un aggiornamento complessivo. Va da sé che possono essere rivenduti solo i mobili acquistati negli stessi punti vendita Ikea. La società svedese promette valutazioni fino al 60% in base al grado di usura e alle condizioni di armadi, tavoli, cassettoni, letti, lampade e scrivanie. In questo modo, ragiona l'azienda, sarà possibile allargare la clientela e consentire nuove opportunità di acquisto.

Non resta allora che attendere per scoprire l'impatto che questa iniziativa avrà sulla clientela ovvero se riuscirà a varcare i confini del Paese elvetico per raggiungere anche l'Italia. Una precisazione è però indispensabile: il pagamento dei mobili usati avverrà in buoni Ikea da utilizzare per l'acquisto successivo nei punti vendita della multinazionale scandinava. Ma che Ikea stia cercando nuove nicchie di mercato, al di del rapporto tradizionale con i soliti clienti è noto da tempo. Anche perché dopo il lungo boom iniziale, i conti non sono più entusiasmanti come in passato. E così, oltre alla proposizione di mobili usati, ecco lo sbarco nel mondo del web. Letti, armadi e cassettiere, ma anche tutta l'infinita schiera di piccoli e grandi accessori, potranno essere acquistati via Internet attraverso le principali piattaforme di commercio elettronico, Amazon e Alibaba inclusi.

E a chiudere il cerchio delle novità c'è la collezione dedicata a cani e gatti. Ci sono le cucce, ma anche guinzagli, ciotole, lettiere e collari per ogni taglia e dimensione. E poi i tanti giochi e giocattoli. Ogni prodotto è stata realizzato con l'aiuto di veterinari per garantire la sicurezza totale. Mobili e accessori per cani e gatti saranno acquistabili in Italia solo a febbraio. I primi mercati di riferimento sono quelli di Francia, Stati Uniti, Giappone e Canada.