Il futuro delle vendite online con il vaccino

di Lorenzo Pascucci pubblicato il
Il futuro delle vendite online con il va

Futuro delle vendite online

Il settore dell'e-commerce ha beneficiato nel 2020 della situazione pandemica.

In futuro guarderemo al 2020 come l’anno in cui è cambiato tutto. A causa del COVID-19 molte delle nostre abitudini sono cambiate drasticamente e non è detto che il giorno in cui, grazie ai vaccini, la vita tornerà alla normalità riprenderemo le nostre vecchie abitudini.

Un settore che ha particolarmente beneficiato della pandemia è quello delle vendite online e dei siti di e-commerce. Infatti da quando sono iniziate le restrizioni da coronavirus le vendite online sono aumentate dell’81%, ovvero circa 2 milioni di consumatori in più.

Gli acquisti online erano già in aumento negli ultimi anni, ma dal 2020 abbiamo assistito a una crescita molto maggiore. Con i negozi chiusi e l’impossibilità di uscire di casa l’unica soluzione era quella di comprare online su un sito di e-commerce.

Tantissime attività economiche che prima non aveano neanche di un sito internet si sono trovate a doversi innovare e ad adattarsi alle nuove esigenze.

La Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo ha condotto un’indagine su quasi 4000 consumatori in diversi paesi per studiare gli effetti del COVID sull’e-commerce.

Lo studio mette in evidenzia come, a seguito della pandemia, oltre il 50% dei consumatori abbia comprato dei prodotti online per la prima volta. I settori più interessati da questo aumento sono stati l’elettronica (con sempre più persone impegnate a lavorare in smart working, le vendite di pc sono letteralmente schizzate alle stelle rendendo difficile trovare un computer da acquistare), la cosmetica, i prodotti per la casa e il giardinaggio. Si è inoltre osservato come il valore della spesa media mensile per consumatore sia diminuito: infatti per colpa delle restrizioni è venuto meno il bisogno di fare grandi acquisti limitandosi a comprare i beni di prima necessità.

I settori più danneggiati dalla pandemia sono stati quelli legati all’organizzazione eventi, turismo e viaggi.

Negli ultimi mesi, grazie alle misure restrittive e allo sprint nei vaccini, sembrerebbe che la situazione stia tornando alla normalità, e si guarda al futuro con più fiducia. La domanda che sorge spontanea è:  i business online continueranno a crescere una volta che il COVID 19 sarà più innocuo?

Le prime previsioni non lasciano dubbi: le nuove abitudini di acquisto degli italiani rimarranno invariate.

Da un lato la comodità di comprare seduti da casa, con la possibilità di fare resi gratuiti hanno “viziato” gli italiani: poter comprare in qualsiasi momento della giornata sapendo che il prodotto potrà arrivare in meno di 24 ore è un lusso non da poco. Inoltre, la paura di essere contagiati persisterà ancora per molto tempo, quindi uscire di casa per andare in un negozio fisico dove ci sono altre persone potrebbe mettere a disagio i consumatori.

Perché aprire un e-commerce?

I motivi per cui conviene aprire un e-commerce nel 2021 sono numerosi e vanno dal fatto che sempre più persone si affidano a internet per i loro acquisti, a quello che gli effetti del COVID 19 persisteranno ancora per molto tempo. Ecco di seguito alcuni vantaggi di un e-commerce.

Un sito e-commerce ben fatto permette di vendere i propri prodotti 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, mentre un negozio fisico comporta limitazioni dovute agli orari di apertura. Molte persone prediligono gli acquisti online in quanto possono leggere le recensioni di altri acquirenti e questo è sinonimo di garanzia e fiducia; in un negozio fisico invece non c’è nessuno che ci possa consigliare o aiutarci nell’acquisto.

Inoltre, le vendite online non sono limitate territorialmente, si può vendere il proprio prodotto letteralmente in tutto il mondo. L’e-commerce è molto più economico rispetto a un negozio fisico che invece comporta costi di affitto, bollette e personale.

Il 2021, con la pandemia ancora in corso, è un ottimo periodo per aprire il proprio sito online e indipendentemente da cosa succederà coi vaccini, l’e-commerce sarà un successo. E infatti sempre più negozianti stanno aprendo il loro sito online e una piccola ricerca su Google trends sulla parola chiave “come aprire un negozio online” mostra un aumento delle ricerche di quasi il 200%.

Come aprire un sito e-commerce?

Ecco qua spiegato come adattarsi dunque alle esigenze dei consumatori e aprire un proprio negozio online. Partiamo dal presupposto che ci sia già un negozio fisico con tutta la parte burocratica legata alla partita IVA sia già risolta. 

La prima cosa da fare sarà scegliere la piattaforma giusta: questo step è fondamentale. Una piattaforma espressamente rivolta all’e-commerce, come Wix, è una soluzione di vendita ottimale per chi ha poco tempo a disposizione. Esistono poi altre piattaforme come Drupal, Joomla e Prestashop, ma spesso è richiesta una conoscenza tecnica per usarle.

Altre soluzioni alternative ma comunque valide per aprire un negozio online sono: affidarsi a piattaforme esterne come Amazon o eBay o vendere sui social: sul marketplace di Facebook, oppure Instagram e Twitter. 

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