Glifosato cancerogeno? Trovate in molto marche di cereali, pasta e pane e altri prodotti.

Vediamo se il glifosfato è cancerogeno o meno e gli utilizzi in Italia

Glifosato cancerogeno? Trovate in molto

glifosfato è cancerogeno?


Cancerogeno o meno, il glifosato torna sul bando degli indagati per le probabilità che possa provocare il cancro, e in via preventiva decine di analisi rivelano che i prodotti italiani tra cereali da colazione, pasta e prosecco spesso ne contengono tracce. Quali sono i rischi reali e come le Regioni si stanno comportando?

La corte della California si è espressa di recente ritenendo che il Glifosato sia cancerogeno, basandosi esclusivamente sulle valutazioni della AIRC che classifica il glifosfato 2A, ovvero probabilmente cancerogeno. In realtà l'AIRC fa riferimento a due studi molto dubbi e contestati dalla comunità scientifica, data l'esiguità del campione preso. Nemmeno 20 venti persone.

Al contrario, sono tanti gli studi che dichiarano che non ci sono evidenze che il glifosfato sia cancerogeno. Ne esiste addirittura uno del National Cancer Institute, che ha analizzato 55.000 agricoltori, che dichiara che questi, rispetto alla popolazione, hanno la stessa percentuale di possibilità di ammalarsi di cancro, segno che il glifosfato, largamente utilizzato in agricoltura, non è potenzialmente cancerogeno.

Prosecco, eliminato glifosato grazie al Geranio e alla volontà dei produttori italiani

L'indice è costantemente puntato contro il glifosato e la guerra è stata ufficialmente dichiarata. Tuttavia le armi sembrano ancora spuntate perché non tutte le regioni viaggiano alla stessa velocità, come dimostrato dalle Langhe in Piemonte, ancora in ritardo con la regolamentazione e con le decisioni cruciali, quelle sul terreno, affidate ai viticoltori.

C'è perfino chi parla di ritardo e arretratezza per il Piemonte, se non di abbassamento della testa rispetto alle multinazionali delle medicine. Un esempio virtuoso arriva invece dal Veneto, dove hanno trovato il modo di produrre prosecco senza glifosato grazie al geranio.

Si tratta di una valida alternativa a quella che è sempre stata considerata una certezza per i viticoltori delle colline del prosecco. Resta ancora da verificare la reale efficacia dell'acido pelargonico ovvero sono necessari altri test e prove, tuttavia siamo davanti a un erbicida che funziona e che sta mostrando i primi interessanti risultati positivi.

Glifosato e produzione pasta italiana o straniera

Il glifosato per la pasta italiana viene utlizzato solo per quello canadese che è l'unico importato in Italia anche se la sua azienda non lo fa più, dunque, non lo utilizza più, prendendolo da Australia e Arizona dove non viene usato il pesticida. 
E, comunque, non c'è pericolo sottolinea il produttore anche per la pasta prodotta con grano con glisofato in quanto la concetrazione è molto, molto bassa e assolutamente controllato da norme rigide del Ministero. Anche perchè nello stesso grano italiano viene utilizzato il glisofato in taluni casi particolari quando la spiga non è ncora matura non incidendo, quindi, sul chicco.
La differenza tra pasta con grano italiano e grano straniero non esiste, prosegue, ma dipende solo dalla lavorazione e dalla qualità del grano che si usa da qualsiasi parte provenga.