Il miglior investimento della storia moderna. Eccolo

Secondo lo studio l'investimento sugli immobili hanno recitato un ruolo da protagonista fino allo scoppio del secondo conflitto mondiale, poi dopo a prevalere è stato l’investimento finanziario

Il miglior investimento della storia mod

La cosa non stupirà gli investitori italiani. Ecco quale è quello più conveniente

La conferma, perché di questo si è trattato, almeno in Italia dove è stato sempre il preferito, arriva dai ricercatori che hanno scritto un saggio, recentemente dato alle stampe, dal titolo “The rate of return of everything, 1870-2015”.

In quest’opera il team di ricercatori ha dimostrato che il migliore investimento della storia moderna, alla luce degli andamenti storici dei prezzi di obbligazioni, azioni e immobili dal 1870 al 2015 in sedici nazioni, tra le quali l’Italia, è senza dubbio l’investimento immobiliare, che a parità di guadagni in termini economici, garantisce una maggiore sicurezza visto che presenta rischi inferiori.

Eccolo dunque, a conferma di una certezza che ha indirizzato in questo senso, in particolare in Italia, le scelte degli investitori.

Il miglior investimento della storia moderna.

Il miglior investimento della storia moderna dunque è quello immobiliare. Se, infatti, l’andamento azionario che riguarda questi due tipi di investimento è molto simile, pari al sette per cento a favore di quello immobiliare gioca senza dubbio il fattore sicurezza. Gli alloggi hanno fatto meglio prima della Seconda guerra mondiale, poi dopo a prevalere è stato l’investimento finanziario. Ma questo dato deve essere letto nella sua interezza.

E cioè che a parità di rendimento, o di rendimento maggiore per gli investimenti finanziari, l’aspetto che riguarda la sicurezza pende a vantaggio indiscutibile dell’investimento sull’immobile. Risultati che sono confermati anche da uno studio di Credit Suisse su un lasso di tempo che parte nel 1900 per chiudersi nel 2017.

Anche per il gruppo elvetico, infatti, gli investimenti immobiliari hanno reso in media il 4,8% all’anno al netto dell’inflazione contro un rendimento dei mercati azionari globali del 5.2% annuo. Ma per i secondi la volatilità è stata quasi doppia, del 17.4% contro l’11.7% degli immobili, con un rischio molto più alto.

Ti è piaciuto questo articolo? star

Commenta la notizia
di Luigi Mannini pubblicato il