Imprenditore italiano regala una parte della sua azienda ai dipendenti. I motivi

L'idea aziendale sembra funzionare se ha deciso di premiare i dipendenti perché nei primi 12 mesi di attività ha registrato un fatturato maggiore del 300%.

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Così un'azienda premia i dipendenti

Questa è una di quelle storie che fa sempre piacere raccontare perché rivela come la squadra sia più importante del singolo e che la soddisfazione collettiva valga quanto quella personale, anche dal punto di vista economico. Siamo in Italia e per via del maxi fatturato ottenuto nel solo primo anno di vita rispetto alle aspettative iniziali, un'azienda decide di premiare i dipendenti.

Non si tratta della prima volta che ascoltiamo e riportiamo storie simili. Ma questa ci sono alcuni caratteri di eccezionalità che meritano di essere segnalati. Innanzitutto il premio ai lavoratori è arrivato già dopo il primo anno di vita mentre nella maggior parte dei casi i riconoscimenti economici arrivano solo dopo alcuni anni, quanto la solidità aziendale è cosa fatta. E poi c'è la modalità del premio.

Storie di successo, così un'azienda premia i dipendenti

L'azienda Entire Digital Publishing e si occupa di tecnologia applicata all'informazione. In buona sostanza si tratta di produrre notizie online permettono la personalizzazione ai fruitori. L'idea sembra quindi funzionare se ha deciso di premiare i dipendenti perché nei primi 12 mesi di attività ha registrato un fatturato maggiore del 300%.

Un vero e proprio record che l'amministratore delegato ha voluto condividere con i lavoratori in maniera evidente ovvero regalando una quota del 10% ai dipendenti. Alla base di questa decisione c'è proprio la regione più semplice, quella del riconoscimento materiale del buon lavoro svolto dai dipendenti. Per dirla con le parole testuali del Ceo, per dire "grazie a persone straordinarie", con cui è stato "possibile costruire un grande progetto".

Opzioni sulle azioni per i lavoratori per una startup dinamica

Dal punto di vista tecnico, il riconoscimento arriva sotto forma di stock options ovvero opzioni sulle azioni in cui è diviso il capitale sociale. Sempre secondo Squillace, contattato dal Corsera, si tratta di una scelta che rispecchia la volontà di essere riconoscente in modo concreto e non solo a parole, perché so quanto conta il team all'interno di una struttura aziendale.

Come si apprende, il board è formato da Massimiliano Squillace, fondatore e Ceo; Mario Marzullo, Coo; Alessia Vangi, Cmo; Marco Nasoni, Cfo; Stefano Crippa, Cro; Francesco Bancalà, Cto. Tra l'altro, la stessa Alessia Vangi, viene fatto notare, a tre anni di distanza dal suo ingresso in società è diventata socia di Entire Digital Publishing e rappresenta un altro chiaro segnale di una startup dinamica e con intenzioni di crescita.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il