Inchiesta su Silvio Berlusconi per Banca Mediolanum e Doris. Potrebbe modificare tutto, duro attacco magistrati

Berlusconi torna candidabile ma a pochi giorni dalla sentenza del Tribunale di Milano i pm di Roma di nuovo all’attacco: cosa sta accadendo

Inchiesta su Silvio Berlusconi per Banca

Berlusconi altro assalto toghe novità


Di nuovo un attacco a SIlvio Berlusconod alla magistratura, almeno per alcuni. Per altri una normale inchiesta sulla sentena che lo favoriì nondovenda re il Fininvest il 20% a Mediolanum, la quale tra l'altro è rientrata nel Ftse Mib e risente della situazione con una caduta verso i 6,30. E una indagine che potrebbe cambiare anche lo scenario politico già fragile.
 

Appena riabilitato, di nuovo candidabile, e di nuovo nel mirino degli ‘attacchi’: Silvio Berlusconi, dopo aver scontato la sua pena per il caso Mediaset, e considerando che, secondo i giudici, avrebbe avuto un comportamento totalmente privo di segnalazioni rilevanti in termini negativi, torna ad essere ricandidabile, ma torna anche nel mirino delle toghe.

Silvio Berlusconi: nuovi attacchi dalle Procure

Secondo quanto riportano le ultime notizie, infatti, i magistrati di Roma avrebbero intenzione di indagare sulla sentenza del Consiglio di Stato relativa al caso Mediolanum-Fininvest del 3 marzo 2016 che concesse a Berlusconi la possibilità di non cedere le sue quote, di Fininvest, della banca di Ennio Doris. Quella sentenza, infatti, avrebbe completamente cambiato una precedente sentenza del Tar che, al contrario, obbligava il Cavaliere a vendere il 20% delle azioni detenute.

I magistrati romani, stando alle ultime notizie, avrebbero al momento solo riaperto il caso senza ipotesi di reato nè indagati, ma comunque una nuova inchiesta sarebbe stata avviata. E ora ci vorrà ulteriore tempo per capire cos’altro potrebbe accadere a Berlusconi proprio mentre lui pensa seriamente ad un suo ritorno in campo attivo nella politica.

Silvio Berlusconi di nuovo candidabile: la sentenza

Solo qualche giorno fa, infatti, il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha ufficialmente riabilitato il leader di Forza Italia, legittimando una eventuale sua ricandidatura a premier. La decisione della riabilitazione del Cavaliere ha, di fatto, cancellato tutti gli effetti della condanna subita nell'ambito del processo sui diritti Mediaset nel 2013, la cui sentenza aveva stabilito l'incandidabilità di Berlusconi imposta dalla Legge Severino. Ora, però, tutto cambia e il ritorno di Berlusconi sulla scena potrebbe sconvolgere anche tutti quegli equilibri che si stavano cercando di costruire negli ultimi tempi.