Influencer, chiede camera gratuita e offre promozione all'hotel sui social. Ecco la risposta

Della vicenda che si è consumata a Dublino adesso le cronache di tutto il mondo: da una parte la blogger, dall'altra l'hotel che mette al bando gli scrocconi.

Influencer, chiede camera gratuita e off

Influencer vuole pagare l'hotel in visibilità


Una influencer, come molti ce ne sono in giro ultimamente, chiedere una camera gratis ad un hotel di Dublino in cambio di visibilità sui social network. La risposta è eloquente e fa il giro del mondo.

E voi cosa avreste fatto al posto dell'influencer che voleva pagare l'hotel di lusso in visibilità dinanzi al rifiuto del proprietario? Ma cosa avreste fatto anche nel caso in cui foste stati voi i gestori della struttura? Avreste ospitato la blogger per un pugno di like ovvero per pubblicità sui social? Della vicenda che si è consumata a Dublino riferiscono adesso le cronache di tutto il mondo e le posizioni degli osservatori sono polarizzate. Da una parte c'è chi considera scroccona l'influencer Elle Darby che voleva pagare l'hotel in visibilità. Dall'altra c'è chi sta dalla parte dell'hotel (il White Moose Cafe) e della sua risposta diventata virale: "Come paghiamo i dipendenti, con i tuoi like?". La polemica è servita e la risposta definitiva, se mai ci sia, non è poi così scontata come si possa immaginare.

Vuole pagare l'hotel in visibilità ma ottiene un rifiuto

Anche questa volta Elle Darby credeva di ottenere una risposta positiva ovvero di farsi ospitare dall'hotel senza aprire il portafogli. O meglio, in cambio di una recensione positiva sui profili di social network. In visibilità, dunque. Le notti sarebbero state due così come gli ospiti: lei e il suo fidanzato. La 22enne inglese si è però vista rimbalzare dal proprietario dell'hotel irlandese. Ma Paul Stenson ha voluto fare di più ovvero ha reso pubbliche lo scambio di mail. E in un batter d'occhio la vicenda è diventata virale. "Se ti lascio alloggiare gratis in cambio di visibilità chi pagherà lo stipendio alla signora che si occuperà di pulire la tua stanza? Ai camerieri che ti serviranno la colazione? Al personale che ti accoglierà alla reception?" sono state le domande retoriche che il proprietario ha inviato alla ragazza. E ancora: "Dovrei forse dire al mio staff che invece di essere pagato avrà visibilità nei tuoi video?".

Tutto confermato dall'influencer - 87.000 iscritti al canale YouTube e 76.000 follower su Instagram ovvero non proprio numeri da capogiro - che ha pubblicato su YouTube un video con la sua versione dei fatti, sostanzialmente coincidente, argomentando come si tratti del suo lavoro. I commenti sono stati disabilitati per non rischiare di vedersi seppellita di pareri negativi. E considerando l'alto numero di visualizzazioni (oltre due milioni), anche questo è stato un abile modo per farsi pubblicità. Provocatoriamente, l'hotel ha inviato una fattura da oltre 5 milioni di euro alla influencer per la pubblicità gratuita ricevuta da questa vicenda.

Fuori tutti i blogger

Non solo, ma l'hotel ha rilanciato chiudendo le porte a blogger e influcencer: "Non avrei mai pensato che dopo quella vicenda saremmo stati sommersi da recensioni negative per il solo fatto che abbiamo chiesto di essere pagati per i servizi che offriamo. Questo tipo di cose, la vittimizzazione della ragazza, che non era mai stata nominata da noi ma ha voluto per prima esporsi facendo un video, è un fenomeno molto comune nel settore dei blog, è in linea con il loro modus operandi di volere tutto in cambio di niente. Se qualcuno di voi tenta di entrare nei nostri locali d'ora in poi, sarà espulso". Blogger di tutto il mondo, italiano inclusi, sono avvisati.