Italia, Nord con Pil e consumi più elevati, Sud indietro ma prima regione per crescita Campania

Regioni del Nord sempre traino dell’economia italiana. Il Sud ancora indietro ma diverse regioni in crescita: ultimi dati Istat

Italia, Nord con Pil e consumi più eleva

Nord Italia pil consumi elevati Sud indietro


Il Nord Italia ancora traino della crescita economica italiana e il Sud sempre indietro: le ultime notizie su andamento e crescita di Pil e valori economici del nostro Paese rendono di nuovo attuale quel grande divario da sempre esistente tra Nord e Sud Italia. Particolarmente interessata la posizione dell’Umbria che, nonostante la crisi fortemente accusata soprattutto nel settore occupazionale, è tra le regioni che ultimamente stanno facendo meglio, registrando una ripresa davvero importante.

Nord Italia: traino della crescita economica

Stando alle ultime notizie rese note dall’Istat, sull'economia territoriale, le regioni del Nord Italia, con le province autonome di Bolzano e Trento al top, si posizionano in testa alla classifica delle migliori regioni per:

  1. Pil;
  2. occupazione;
  3. consumi;
  4. reddito disponibile.

Il Nord-ovest si conferma l’area con Pil per abitante più elevato

Secondo i dati resi noti, il Nord-ovest, con 34mila euro nel 2016 si conferma l’area geografica dove il Pil per abitante è il più elevato. A seguire ci sono Nord-est, con 33mila euro e il Centro, con 30mila euro. Ultimo il Mezzogiorno, con soli 18mila euro, vale a dire poco più della metà di quello del Nord-ovest. Spiccano, per crescita di Pil, nell’ordine:

  1. la provincia autonoma di Bolzano-Bozen, con un Pil per abitante di 42,5mila euro;
  2. la Lombardia;
  3. la provincia autonoma di Trento;
  4. Valle d’Aosta;
  5. il Lazio, che con 31,6mila euro è la prima regione del Centro in termini di Pil per abitante.

Buone le performance nelle regioni del Nord Italia anche per quanto riguarda il settore occupazionale che, registra segnali positivi soprattutto nel Nord-est con una crescita dell’1,7%. Anche se, secondo le ultime notizie, la tendenza alla crescita è più o meno generalizzata in tutto il Paese.

Sud Italia: ancora indietro nella crescita economica

Decisamente diversa la situazione al Sud, con un Pil che stenta a crescere e una situazione occupazionale davvero drammatica. Nella classifica delle regioni che hanno segnato un aumento del Pil, nel Mezzogiorno la prima regione per livello di Pil pro capite è l’Abruzzo con circa 24mila euro. Calabria all’ultimo posto con 16,6mila euro. Le regioni del Sud Italia, con 30,7mila euro, si posizionano su un livello inferiore di circa il 19% rispetto ai 37,8mila delle regioni del Centro-nord per quanto riguarda il livello del reddito da lavoro per occupato dipendente. Dietro la Calabria, regione con il valore più basso, con 28mila euro, c’è la Puglia, con 30mila euro, mentre il Lazio risulta la regione più terziarizzata, con oltre l’85% del valore aggiunto ascrivibile ai servizi. Alta la quota del terziario anche in Sicilia e Calabria, dove supera l’80%. Ottima crescita registrata, invece, dalla Campania.

Nel Belpaese, poi, secondo le ultime notizie Istat, l’economia non osservata, data dalla somma della componente sommersa e di quella illegale, rappresenta nel 2015 il 14% del valore aggiunto totale registrando valori particolarmente elevati nelle regioni del Sud, con il 19,1% del valore aggiunto, e più inferiori nel Nord-est, con il 12,2%, e nel Nord-ovest, con 11,5%. E’ la Calabria la regione in cui il peso dell’economia sommersa e illegale è massimo, con il 21,3% del valore aggiunto complessivo.