Jeff Bezos viaggiare nel sistema solare devono poterlo fare tutti

Sì all'abbattimento di ogni confine, tuttavia per consentire all'umanità di esplorare meglio il sistema solare è necessario che i costi si riducano.

Jeff Bezos viaggiare nel sistema solare

Viaggi nello spazio troppo costosi


Il biglietto per andare nello spazio si potrà fare con Amazon e dovrà costare molto meno di quello che si pensa attualmente ed essere dunque alla portata di tutti. Sono queste le idee di Bezos che va oltre.
 

Il futuro del turismo passa dallo spazio? Certamente sì: le basi sono state gettate e si tratta di una inevitabile evoluzione del settore. Resta però a scoprire i tempi ovvero quando sarà possibile uscire di casa e concedersi una settimana di vacanza sulla Luna o più semplicemente in orbita. Certo, inizialmente sarà un affare per pochi e ben lontano da un fenomeno di massa, ma qualcuno dovrà pure iniziare. Eppure, se le idee sono chiare e la tecnologia è pronta, resta ancora molto da fare perché l'impegno di spesa richiesto agli utenti è ancora troppo elevato pure per le tasche dei più facoltosi. E se a dirlo è Jeff Bezos, numero uno di Amazon ovvero l'uomo più ricco del mondo secondo le ultime rilevazioni, c'è realmente da crederci.

Viaggi nello spazio troppo costosi

C'è ancora molto da lavorare prima che i viaggi nello spazio possano allora fare presa e il palcoscenico individuato da Bezos per esporre il suo pensiero è stata la cena annuale dell'Explorers Club di New York. Si è così detto favorevole all'abbattimento di ogni confine, anche dal punto di vista dell'intrattenimento ovvero del divertimento, tuttavia per consentire all'umanità di esplorare meglio il sistema solare è necessario che i costi si riducano. E anche di molto. Il costo del biglietto è molto alto e non renderlo più popolare occorre molto tempo. Non basta insomma deciderlo perché ci sono alcune ingentissime spese fisse dalle quali non si può evidentemente trascendere.

Non dimentichiamo che stiamo parlando di chi, come Jeff Bezos, finanzia una società spaziale di sua proprietà, Blue Origin, con un miliardo di dollari l'anno vendendo azioni di Amazon. Insomma, non si tratta di uno spettatore interessato, ma di un protagonista in prima fila. Senza dimenticare che già due anni fa riferiva le sue ambizione di voler sviluppare le infrastrutture necessarie per consentire alle start-up spaziali di crescere e raggiungere i propri obiettivi. Le sue parole sono allora chiare: il desiderio che i nipoti dei suoi nipoti abbiano un mondo in cui vivere ovvero un mondo dinamico che si espanda e cresca. Non crede nella staticità. E questo pianeta ha dimensioni finite.

E dopo aver dichiarato di essere in procinto di convertire quanto guadagnato con Amazon in un prezzo molto più basso per i viaggi spaziali, così da poter esplorare il sistema solare, si è fatto immortalare in una fotografia destinata a passare alla storia mentre assaggiava un antipasto di arrosto di iguana. Quasi a voler dire che non ha affatto paura del nuovo.