Sim Spa a Priolo Gargallo, fallimento inspiegabile, da leggere. E pause vergognose in impresa famosa ulteriore

Nemmeno i vantati crediti per 32 milioni di euro vantati da Sim Spa, sono bastati a coprire il buco di circa quaranta milioni di euro che ha inghiottito il futuro dell’azienda e dei suoi lavoratori

Sim Spa a Priolo Gargallo, fallimento in

La crisi senza fine della Sim Spa. Protesta dei lavoratori dopo il fallimento


Una storia incredibile, vergognosa e inspiegabile, finita con il fallimento e la quasi certezza, purtroppo, di licenziamenti. E non c'è solo questo nel mercato delle industrie italiane

La parola fine su una storia che ricorda ancora una volta come sia davvero molto facile precipitare dalle stelle alle stalle è stata scritta con la conclusione dell’iter fallimentare. La Sim Spa di Priolo Gargallo, ha impiegato pochi mesi per passare nella percezione generale poi confermata anche dai fatti, da fiore all’occhiello di un intero distretto industriale, quello del siracusano, al fallimento che non ti aspetti.

Un’azienda che aveva scavalcato posizioni su posizioni consolidando la sua leadership internazionale per quel che riguarda la costruzione di impianti industriali chiavi in mano. Nemmeno i vantati crediti per 32 milioni di euro vantati da Sim Spa, sono bastati a coprire il buco di circa quaranta milioni di euro che ha inghiottito il futuro dell’azienda e dei suoi lavoratori.

I dipendenti dell’azienda, di cui 120 circa con un contratto a tempo indeterminato mentre gli altri circa quattrocento con diverse tipologie contrattuali, dovranno inserirsi nella procedura di fallimento per provar a recuperare le spettanze di circa 3 milioni in tutto. L’adunanza dei creditori per l’esame dello stato passivo è fissata per il 25 gennaio del prossimo anno, mentre entro fine mese è fissato il termine ai creditori e a terzi di presentazione delle domande di insinuazione al credito.

Nuovi blocchi dei lavoratori

I nuovi blocchi, messi in atto a due mesi di distanza dalla precedente protesta dai 130 operai metalmeccanici dell’ex Set impianti, azienda metalmeccanica dichiarata fallita dal Tribunale di Siracusa, sono stati praticati presso le portinerie della zona industriale di Priolo. Autocisterne in fila sulla strada provinciale 114 Siracusa-Priolo, e autobotti Isab Lukoil Impianti Sud sono stati i principali protagonisti di questi nuovi blocchi. I lavoratori avrebbero percepito le mensilità fino al 15 maggio, fallimento della ditta, ma da allora sono in attesa di conoscere il proprio destino. È stato quindi convocato un tavolo in prefettura per le 11 di venerdì mattina.

Salta il tavolo in prefettura

Ma la protesta dei lavoratori della ex Set Impianti ha avuto come conseguenza l’annullamento del tavolo in prefettura. I lavoratori, ormai esasperati da una situazione che si sta rivelando insopportabilmente logorante, hanno protestato per denunciare la loro condizione di abbandono facendo saltare il tavolo in prefettura previsto per le 11 di venerdì mattina 3 agosto. Pronta la reazione dei sindacati che hanno fatto richiesta della convocazione, nel più breve tempo possibile, di un nuovo tavolo in prefettura.

Nessuno è possibile che venga in aiuto a questa realtà e ai suoi dipendenti? Non si capiscono i motivi, e se fossero solo i debiti-crediti come non si può recuperare visto la proporzione?

E vergognose pause

Un'altra storia estramente attuale è quella delle pause richieste all'Ectrolux dai lavoratori per il troppo caldo. Gli operai e i lavoratori si sono sentiti rispondere che nessuna pausa in più poteva esserci e si sono visti offrire angurie e gelati. E a molti non è andata giù e hanno proclamato lo sciopero. Ovviamente non pagato.