Come la mia generazione è stata distrutta e mangiata da 10 anni di crisi. Spunti interessanti

Il rischio concreto, parafrasando una frase di Barack Obama, è che questa diventi la prima generazione in cui i figli stanno peggio dei padri.

Come la mia generazione è stata distrutt

Crisi economica e opportunità svanite


Il racconto di come una generazione intera e probabilmente non solo quella è stata mangiata da 10 anni di crisi economica. Un racconto e una serie di riflessioni
 

C'è una generazione che sta pagando un prezzo altissimo per la crisi economica che nell'ultimo decennio ha travolto le principali economie mondiali, tra cui quella italiana. Perché poi, calendario alla mano, questo è il periodo della ricorrenza. Sono infatti trascorsi dieci anni dall'avvio di quel turbolento periodo che dal chiuso degli uffici delle banche degli Stati Uniti si è poi propagato fino alla nostra vita di tutti i giorni. E il prezzo pagato da questa crisi è stato altissimo per la semplice ragione che si continua a pagare ancora adesso. Nonostante le economie si stanno incanalando lungo i binari della normalizzazione, il costo umano continua a trascinarsi nel tempo perché una generazione ha perso un importante treno di opportunità.

Crisi economica e opportunità svanite

La riflessione sui nati nella prima metà degli anni 80 a firma di Anna Momigliano su RivistaStudio prende le mosse da una evidenza: è quella troppo giovane per essersi costruita un posto nel mondo, ma con una crisi alle spalle è anche troppo vecchia per ricominciare da zero. Il rischio, parafrasando una frase dell'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama, è che questa diventi la prima generazione in cui i figli stanno peggio dei padri. A fargli eco c'è poi la previsione da brividi di Cnn Money, secondo cui quella generazione rischia di non riprendersi mai dalla grande recessione. Si tratta di affermazioni esagerate oppure c'è più di un fondo di verità?

L'autrice ricorda anche i dati Istat sulla disoccupazione divisi per fasce di età e arriva a una semplice quanto inconfutabile conclusione: i ventenni di oggi trovano meno lavoro di quelli che avevano vent'anni quando Lehman Brother è crollata. Ma la domanda centrale è un'altra: chi se la passa peggio? Ed è facile rispondere perché quando questa ennesima ciclica crisi sarà tramontata, gli under 25 di oggi saranno ancora giovani e nel pieno delle forze e delle energie per ripartire. Si può dire lo stesso per gli under 40 di oggi?

Cosa si intende per crisi

A proposito di crisi, ha preso le mosse dagli Stati Uniti nel 2008 (c'è pure chi tira in ballo la crisi dei mutui subprime dell'anno precedente), ma è deflagrata a settembre 2010 con il caso della Lehman Brothers per poi colpire duro l'Europa nel 2011. L'Italia è stata pienamente coinvolta anche se, freddissimi numeri alla mano, quattro anni fa sarebbe uscita dal tunnel perché la recessione si è interrotta e il Pil è tornato a crescere, seppure con percentuali trascurabili (prossime allo zero). Insomma, le cose stanno migliorando (anche in riferimento al tasso di disoccupazione), ma non sono come prima. Perché per sprofondare nel baratro ci vuole un attimo mentre la risalita è terribilmente lenta.