La Perla diventa cinese. Verso l'acquisizione del Gruppo Fosun. Addio made in Italy

Passa di mano la storica azienda di lingerie fondata a Bologna oltre 60 anni fa e diretta da Silvio Scaglia, con un passato alla guida di Fastweb.

La Perla diventa cinese. Verso l'acq

La Perla diventa cinese


Un altro pezzo d'Italia che va via? Sì, ma questa volta non si tratta di delocalizzazione bensì di un'acquisizione vera e proprio ovvero di un passaggio in mani straniere. E a prendere la via della seta in direzione Cina è lo storico marchio La Perla, la nota azienda di lingerie fondata a Bologna oltre 60 anni fa e ancora per poco tempo nelle mani di Silvio Scaglia, ex amministratore delegato e fondatore di Fastweb. Segno dei tempi che cambiano e di una globalizzazione che è passata dalla teoria ai fatti. Ma con il piccolo grande dettaglio dell'incapacità di buona parte delle aziende italiane a reggere l'urto e costrette perciò a cedere il passo dinanzi ai grandi capitali. La Perla è così destinata a essere gestita dai cinesi di Fosun International. L'accordo tra le due società è stato infatti raggiunto. Manca solo l'ultimo tassello: il via libera del comitato d'investimenti di Fosun.

La Perla parla cinese

Mancano insomma gli ultimi passaggi burocratici prima del completamente dell'acquisizione. A voler essere precisi, la procedura è destinata a chiudersi, a meno di inattesi colpi di scena, entro la metà del prossimo mese di gennaio poiché Fosun International ha ottenuto un periodo di esclusiva di 30 giorni per portare avanti la due diligence per fare sua una quota di controllo nell'azienda La Perla. Il 2018 inizia dunque nel segno di un mady in Italy che parla cinese. Non sono note le strategie imprenditoriali ovvero restano tutte da scoprire le prospettive del marchio, la sua diffusione, i mercati di riferimento, il destino dei lavoratori e delle stesse strutture aziendali. Di certo c'è che stiamo parlando di due grandi aziende che hanno numeri importanti da esibire nei rispettivi settori di interesse.

La Perla è un colosso con 1.650 dipendenti di cui 650 in Italia e 400 in Portogall. Le cifre del fatturato sono da urlo: 1,140 miliardi di euro grazie a 160 punti vendita monomarca tra America, Asia, Europa e Medio oriente. Solo per citare alcune delle boutique più alla moda si ricordano quelle in via Montenapoleone a Milano, a Rodeo Drive a Los Angeles e a Aoyama a Tokyo, punti di riferimento per lo shopping di lusso. Fondata dalla sarta Ada Masotti, La Perla ha nel tempo diversificato il suo business entrando nei mercati dei costumi da bagno, della biancheria da notte, delle scarpe e borse e del prêt-à-porter.

Chi è Fosun International

E non sembrano esserci segnali di difficoltà, considerando che lo stesso Scaglia, che controlla il fondo Pacific Global Management che ha concesso il periodo di 30 giorni, si è reso protagonista di 350 milioni di euro di investimenti. Tuttavia non si può fare a meno di ricordare che lo stesso Scaglia aveva acquisito La Perla per 69 milioni di euro al termine di un'asta fallimentare. Dall'altra parte stiamo parlando di un maxi gruppo, quello di Fosun International, che ha nel suo portafoglio anche Club Med, azienda specializzata in servizi per il turismo. Il quadro è destinato a diventare progressivamente più chiaro nell'arco di poche settimane, agli inizi del prossimo mese di gennaio.