L'aereo c'è, il pilota no, che cosa è successo esattamente

Ennesimo caso di disagio su un volo aereo, questa volta è successo ad una scolaresca.

L'aereo c'è, il pilota no, che c


Quando tutto fila lascio che è nella maggior parte dei casi non ci sono problemi. Ma quando iniziano ad esserci disagi o inconvenienti è tutto un susseguirsi che talvolta come vedremo si può trasfromare i vere situazione di incubo (per fortuna non tutte le volte)
 

Vi sono una serie di anedotti di storie e problemi legati al mondo aereo che continuano a ripetersi senza sosta. Come in questo ultimo caso, di una scuola del liceo Dettori di Cagliari.

La storia

Tre classi del liceo Dettori di Cagliari dovevano partire alle 6,35 dalla Sardegna alla volta di Orio Al Serio per una gita scolastica in Friuli Venezia Giulia, sui luogi della prima guerra Mondiale. Ma all'alba, all'imbarco l'amara sorpresa.

L'aereo sarebbe pronto, ma anche il pilota. E così, come ha spiegato il professore e e accompagnatore Francesco Fiano di Filosofia, dopo aver ricevuto poche informazioni e un buono per la colazione hanno potuto prendere il volo solo alle 10,35. E così è stata persa la visita prenotata anche alla Cappella degli Scrovegni di Padova, primo posto da visitare nella gita scolastica. Il tutto è successo con il vettore Ryanair. 

Altra storia di disagi

Ryanair continua ad avere diversi problemi che sono sempre più al centro dell'attenzione. Dopo i problemi già raccontati e anche qui riprenderemo due casi ulteriori il primo mancanza di carburante sul Boing Milano-Palermo e ritorno di emergenza e il secondo che senza albergo, almeno così raccontano alcune fonti l'equipaggio ha dormito, in uno dei volti dirittati di destinazione per il maltyempo, settimana scorsa per 7 ore a bordo per poi dover riprendere a volare

Secodo quanto rivelano alcune fonti della zona, non solo il volo Boeing 737-800 di Ryanair che da Pisa doveva andare a Palermo è stato spostato a Catania, ma qui per le condizioni di maltempo è rimasto 7 ore in pista insieme al suo equipaggio che visto che la società non aveva prenotato camere di albergo o posti nell'aeroporto per il ripofarli riposare hanno deciso di cercare di dormire e recuperare le energie sui sedili dei passeggeri. Dalle ore 21,56 alle ore 4,29 sono rimasi a riposare sull'aereo.
Occorre, però, sottolineare che non si sa se è stata una decisione del comandante e dell'equipaggio o della compagnia che interplettata non ha voluto dare risposte. Tempi sempri più difficili per la società low cost.

Una ulteriore....

La neve e la cattiva organizzazione hanno giocato un brutto scherzo a un italiano che era in procinto di rientrare in patria dopo un week end trascorso a Londra. Il malcapitato, all’anagrafe Gianluca Romano, cittadino di Cagliari, aveva regolarmente terminato il suo breve periodo di vacanza quando, al momento del ritorno, ha dovuto scontrarsi contro le intemperie atmosferiche e, soprattutto con la cattiva organizzazione della compagnia low cost Ryanair. Come ovviamente tutti i passeggeri del volo cancellato a causa della neve. Il primo step di un’odissea durata ben due giorni.

Teatro l’aeroporto di Londra Stansed. L’abbondante nevicata ha infatti spinto la compagnia aerea a sospendere tutti i voli che erano previsti dalle 11 alle 18, ma questa scelta non è stata accompagnata da un efficace piano di accoglienza e gestione dei passeggeri. Che hanno invaso l’aeroporto senza alcuna tutela da parte della compagnia che ha riservato appena una o due risorse del suo personale per provare a gestire questa fase critica. Bar e shop presi letteralmente d’assalto da una marea umana che con il passare delle ore iniziava anche a spazientirsi.

Ma perché, si domandano i clienti Ryanair che si erano presentati all'aeroporto convinti di imbarcarsi, comunicare la notizia solo a pochissimi minuti dall'orario di partenza se la decisione era stata assunta il giorno precedente? Secondo l'ex presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, è indispensabile l'intervento della giunta regionale perché alla base di questo trattamento ci sarebbe, a suo dire, una discriminazione territoriale. "Non dobbiamo consentire a nessuno di trattare i sardi come bestie" sono state le sue durissime parole. In effetti, se la notizia dovesse essere confermata, si rimane sorpresi della cancellazione del volo a 10 minuti dal semaforo verde.

Non solo, ma l'indice è stato puntato anche per la poca assistenza ricevuta tra la mancanza di autobus per raggiungere un altro aeroporto, magari quello di Torino, per cercare altre soluzioni per la partenza ed evitare di sobbarcarsi altre spese per l'alloggio. Una ennesima brutta vicenda a cui la compagnia aerea ha cercato di mettere una toppa ricollocando i viaggiatori in altri voli programmati tra giovedì e venerdì.

Non solo Cuneo-Cagliari: altri voli saltati all'ultimo minuto

Non c'è la vicenda del Cuneo-Cagliari a collocare Ryanair nell'occhio del ciclone perché una disavventura simile è capitata nella giornata precente ai passeggeri del volo Berlino-Palermo. La partenza è stato cancellata per via del maltempo, costringendo i viaggiatori a trascorrere una notte supplementare in terra tedesca e, se non assicurati al momento dell'acquisto del ticket, a comprare un nuovo biglietto. E che dire della cancellazione del volo Volotea Genova-Palermo della scorsa domenica. Esito e dinamiche sono stati gli stessi, mettendo così in luce la difficoltà della compagnia aerea nella gestione di queste situazioni. Inevitabile la pioggia di ricorsi e di richieste di rimborsi o