Lavoro da casa Pubblica Amministrazione 2020 chi può farlo e come funziona con decreto coronavirus

di Marianna Quatraro pubblicato il
Lavoro da casa Pubblica Amministrazione

Lavoro casa Pubblica Amministrazione 2020 come funziona

Obbligo per i dipendenti pubblici della P.A. di telelavoro da casa: la novità prevista dal decreto coronavirus e per chi vale

Dipendenti pubblici e statali potranno lavorare da casa: tutti in smar working a causa dell’emergenza coronavirus. Le ultime notizie confermano l’obbligo del telelavoro per la P.A., e non più la sperimentazione, tra le misure inserite nel decreto coronavirus approvato d’urgenza dal Consiglio dei ministri. Vediamo quali sono le novità per il telelavoro dei dipendenti della Pubblica Amministrazione previste dal decreto coronavirus.

Smart working per dipendenti pubblici e statali

Il ministro della P.A., Fabiana Dadone, ha spiegato che la circolare sullo smart working per la P.A. stabilisce l’obbligo per la riorganizzazione del lavoro delle pubbliche amministrazioni che, per effetto del decreto coronavirus, dovranno praticare il telelavoro, effettuando cioè il lavoro d’ufficio direttamente da casa e seguendo una serie di istruzioni operative fornite dalla stessa P.A.

Il telelavoro per i dipendenti pubblici è possibile semplicemente usando i propri computer domestici e svolgendo il lavoro che altrimenti si sarebbe svolgo in ufficio secondo le istruzioni fornite, appunto, dalla P.A., dalla possibilità di usare soluzioni cloud per agevolare l'accesso condiviso dei dipendenti a dati e documenti, a videoconferenze, a modalità flessibili di svolgimento del lavoro.

Il ministro della P.A. Dadone ha chiaramente spiegato come la nuova organizzazione del lavoro flessibile da casa per i dipendenti pubblici rappresenti una nuova modalità operativa che rende lo svolgimento del lavoro più agile perseguendo gli obiettivi chiaramente dettati dai dirigenti.

Lavoro da casa Pubblica Amministrazione 2020 chi può farlo e come funziona

La nuova circolare sul telelavoro riporta, in particolare, l’obbligo per le amministrazioni pubbliche di ricorrere al lavoro agile, previsto per tutti i dipendenti pubblici senza alcuna distinzione di categoria di inquadramento e di tipologia di rapporto di lavoro, e stabilisce l’uso di soluzioni cloud per permettere a tutti i dipendenti statali di accedere a dati, informazioni e documenti, e di sistemi di videoconferenza e call conference per partecipare da remoto a riunioni e incontri di lavoro.

Per lo svolgimento dello smart working, i dipendenti pubblici possono usare i computer personali, se quelli dell’ufficio di riferimento sono indisponibili o insufficienti, usufruendo di tutte le dotazioni informatiche necessarie alle pubbliche amministrazioni per il lavoro agile da casa. Tutti i dirigenti delle P.A. che non si adeguando al nuovo obbligo potranno essere soggetti a sanzioni.

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